Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Aldo Moro: 40 anni fa la strage di via Fani

Il 16 marzo 1978 le Brigate Rosse rapirono l'allora presidente della Dc dopo aver ucciso gli uomini della sua scorta

Sono passati 40 anni anni dal rapimento di Aldo Moro e dalla morte di 5 agenti della sua scorta. Forse il momento più buio della Repubblica Italiana. Un commando delle Brigate Rosse rapì l'esponente della Democrazia Cristiana e uccise cinque uomini. Il cadavere di Moro fu ritrovato 55 giorno dopo, il 9 maggio, nel bagagliaio di una Renault 4 rossa. Un giorno, quello di 40 anni, che ha segnato anche la storia di Roma. Chi c'era, oggi 50enne, ricorda quel 16 marzo con il ritorno a casa da scuola: "Le leziosi sono spese". La paura che avvolge tutto e la certezza che da quel momento qualcosa sarebbe irrimediabilmente cambiato.

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Questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d'alloro in via Fani, a Roma, in memoria di Aldo Moro e degli agenti della sua scorta, uccisi dalle Brigate Rosse esattamente 40 anni fa. L'anniversario è stato celebrato con l'inaugurazione di un nuovo monumento commemorativo che prende il posto della vecchia targa oggetto, tra l'altro, di un atto di vandalismo poco tempo fa.

Alla cerimonia erano presenti i più alti gradi tra le autorità istituzionali della Repubblica italiana: oltre al capo dello Stato, il presidente del Senato, Pietro Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

"Il Comune vuole rendere omaggio alla memoria di Aldo Moro e della sua scorta. Ricordo che il 21 febbraio la vecchia targa di via Fani è stata barbaramente vilipesa. Noi questo non lo possiamo accettare. Non possiamo accettare che qualcuno insulti quelle persone. Anche per questo ringrazio la Sovrintendenza per il nuovo memoriale che abbiamo inaugurato oggi". Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi, durante la cerimonia della successiva intitolazione dei giardini di via Igea ai 'Martiri di via Fani', parlando della precedente inaugurazione del nuovo memoriale a ricordo di Moro e della sua scorta in occasione del quarantennale della strage.

A quarant'anni da una delle pagine più buie della nostra storia, sono ancora molti gli interrogativi e i misteri ancora irrisolti. Roma, da quel momento, fu costantemente presidiata dalle forze dell'ordine, con posti di blocco ovunque. Ma nessun controllo si rivelò utile e le vie della Capitale si trasformarono in un labirinto senza uscita.

Inizia tutto il 16 marzo di 40 anni fa in via Fani, all'angolo con via Stresa, poco dopo le 9 del mattino. Un commando di terroristi apre il fuoco sulla scorta di Aldo Moro, partito dalla sua casa in via del Forte Trionfale 79 per andare alla Camera a votare la fiducia al quarto governo Andreotti. Muoiono crivellati di colpi Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.

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L'esponente politico viene prelevato e sistemato a bordo di una Fiat 132 blu che riparte a tutta velocità verso via Trionfale. Seguono rivendicazioni e comunicati, poi il secondo tragico epilogo 55 giorni dopo.

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