Tor Bella Monaca: scovati 30 mila euro di vestiti rubati. In via Salemi la centrale dello 'spaccio'

A finire in manette sono due cittadini di 26 e 28 anni che erano posti a guardia del prezioso bottino. I loro complici, fuggiti durante il blitz, sono tuttora ricercati

Parte del materiale rinvenuto dai carabinieri in via Salemi

Centinaia di articoli tra abiti, maglie, pantaloni, t-shirt di marca perfettamente confezionati, molti dei quali con ancora installata la placca del sistema anti-tacheggio, sono stati scoperti dai militari in un appartamento di via Salemi, zona Tor Bella Monaca. Una vera e propria centrale di stoccaggio di vestiti rubati.

A finire in manette sono stati due cittadini romeni di 26 e 28 anni, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine, che erano posti a guardia del prezioso bottino. I loro complici, altri due cittadini romeni già identificati, sono tuttora ricercati poiché durante le fasi del blitz, scattato nella tarda serata di ieri, sono riusciti a dileguarsi e a far perdere le loro tracce. L’accusa per tutti è quella di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio. I capi di abbigliamento, maggior parte dei quali delle note marche “Zara”, “Hollistar”, “Alcott” e “Navigare” del valore complessivo di circa 30.000 euro, erano stati trafugati dalla banda grazie al trucco delle borse schermate.

Nella casa, durante la perquisizione, i Carabinieri ne hanno rinvenute due già pronte per essere impiegate mentre altre erano ancora in fase di allestimento. Sono state sequestrate decine di rotoli di scotch e di fogli di alluminio, materiale necessario all’alterazione delle borse, nonché decine e decine di placche anti-taccheggio già staccate dai capi con pinze e altri attrezzi per lo scasso, ma anche grazie ad una delle calamite comunemente utilizzate dalle cassiere degli esercizi commerciali.

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La refurtiva è stata in parte restituita ai responsabili delegati dalle società derubate, la restante è stata affidata in custodia ad un deposito giudiziale. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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