Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Trasporti a Roma e nel Lazio: maglia nera al treno Latina-Termini

Cittadinanzattiva ha messo sotto controllo l'efficienza dei trasporti su ferro per tre mesi analizzando 7 tratte pendolari, 11 stazioni, 3 linee di tram e 2 linee metro presenti a Roma

treni_3L'efficienza dei trasporti pubblici è stata messa alla prova da Cittadinanzattiva alla presenza di assessori regionali e provinciali. Attraverso un monitoraggio capillare di tre mesi effettuato nei trasporti su ferro (ferrovie, metro, tram) sono state raccolte informazioni sulla qualità di questi ervizi di pubblica utilità erogati a Roma e nel Lazio. Analizzate, in particolare, 7 tratte pendolari e 11 stazioni oltre a 3 linee di tram e alle 2 linee metro presenti a Roma. E ancora, per quanto riguarda il servizio di igiene urbana, è stata valutata la pulizia di 121 strade nonché la condizione dei cassonetti adibiti alla differenziata.

Di particolare disagio la condizione dei pendolari del treno Latina-Roma Termini che nel 75% dei viaggi partono in ritardo, in media di ben 13 minuti. Poco meglio va ai pendolari di Viterbo, il cui treno già in partenza accusa nel 68% dei casi un ritardo, in media di 6 minuti, e ai pendolari della Nettuno-Roma Termini, in ritardo nel 55% delle partenze, in media di 4 minuti. Certi di arrivare tardi i pendolari della Roma–Viterbo che a destinazione accusano un ritardo medio di 9 minuti. Il ritardo medio è perfino maggiore per i pendolari pontini con una media di circa 15 minuti, ma il disservizio si registra “solo” 55 volte su 100.

I treni che partono da Roma San Pietro per Civitavecchia risultano i più affollati dal momento che sono affollatissimi per il 56% e molto affollati per il 30% dei viaggi. Al secondo posto il treno per Viterbo: nel 30% dei casi i pendolari viaggiano in convogli affollatissimi e nel 33% in treni molto affollati. Per quanto riguarda il comfort, sedili danneggiati/inutilizzabili perché usurati, cattivo odore e sporcizia si registrano con maggiore frequenza
sulla linea Roma-Nettuno. Male anche quanto riscontrato sui treni per Latina, specie per quanto riguarda i sedili, i finestrini e l’aria condizionata non funzionante.

Nel complesso, i dati descrivono una situazione soddisfacente per lo stato delle porte delle carrozze dei treni (funzionanti per l’84%) e per la leggibilità dei cartelloni indicanti le stazioni di transito (75%); sufficiente per la situazione legata agli estintore, presenti nel 71% dei vagoni; insufficiente per quanto riguarda invece la sicurezza dei passeggeri, se rapportata sia alla presenza di frangi vetro di sicurezza (35%) e finestrini bloccati (38%), sia alla scarsa presenza del personale controllore a bordo (26%), così come per la limitata diffusione degli annunci sonori delle fermate (39%) e per quelli riguardanti eventuali disagi (38%).


In negativo, si segnalano l’insufficienza di parcheggi (62%) e sale di attesa (40%), oltre a bagni decisamente sporchi e sprovvisti di carta igienica, sapone e asciugamani (36%). Il diritto alla mobilità non è garantito per le innumerevoli barriere architettoniche: rampe di scale, gradini e dislivelli sono presenti nel 43% dei casi (basti pensare ai 19 gradini presenti a Roma Termini all’uscita dei tornelli della metropolitana ed all’ingresso della stazione ferroviaria), i pannelli informativi per non vedenti compaiono solo nel 28% dei casi, e solo il 27% delle stazioni è dotato di ascensore.
Soddisfacente, invece, la situazione delle stazioni per quanto riguarda illuminazione (adeguata nell’87% dei casi) e obliteratrici (funzionanti 82%). Lo stesso non si può dire per le banchine dei binari, dove nel 43% dei casi non funzionano le macchinette obliteratrici e in un caso su due a non funzionare sono i display con le informazioni sui treni. Nel 55% dei casi viene annunciato il ritardo del treno e nel 36% delle attese i cittadini sono informati del cambio binario. Il punto dolente sono proprio queste comunicazioni, per via di una tempistica a dir poco inadeguata: l’annuncio del treno in ritardo nel 37% è stato fornito a meno di 5 minuti dalla partenza del treno; nel 36% i cittadini sono stati informati entro i 5 minuti; nel 25% la comunicazione è stata data entro 10 minuti e solo nel 2% dei casi con oltre 10 minuti di margine. Nel 25% delle attese i cittadini sono stati informati del cambio binario a meno di 5 minuti dalla partenza del treno, nel 66% entro i 5 minuti, nel 7% entro i 10 minuti e nel 2% con più di 10 minuti di margine.

Oltre alle due linee della metropolitana, sono state monitorate tre linee storiche di tram: tram 8, tram 19 e tram Roma-Pantano. Fattori critici la sicurezza e la comunicazione a bordo dei tram: fatta eccezione per le porte delle carrozze, sempre funzionanti, la sicurezza a bordo risulta piuttosto preoccupante, dato che i frangi vetro sono presenti solo in qualche convoglio del tram 8. Altrettanto critica la situazione legata all’assenza totale di estintori sui tram 8 e Roma-Pantano. Male anche la totale assenza del personale controllore, con la conseguenza che sui tram i biglietti non vengono verificati. In tema di sicurezza, la situazione è simile anche per quanto riguarda le due linee di metro, laddove al buon funzionamento delle porte (funzionanti nel 91% dei casi), fa da contraltare la pressoché completa assenza di estintori e martelli frangi vetro.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Trasporti a Roma e nel Lazio: maglia nera al treno Latina-Termini

RomaToday è in caricamento