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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Malagrotta / Via del Ponte di Malnome

Morti sospette in Valle Galeria, il Giudice dice no: "Il caso non si archivia"

Il Tribunale non ha accolto la domanda di archiviazione delle indagini presentata lo scorso 8 luglio dalla difesa. Entro due anni le risposte sulla presunta correlazione tra agenti inquinanti e incidenza di tumori nella zona

Il giudice ha respinto la richiesta di archiviazione delle indagini sulle morti sospette a Valle Galeria. Ha avuto successo l'insistenza di Codici e residenti, che da anni denunciano il legame tra gli agenti chimici che contaminano l'area e l'incidenza di tumori e decessi tra i residenti della zona. L'ultima azione lo scorso 8 luglio, con un sit in davanti al Tribunale Ordinario di Roma. Una protesta organizzata dall'Associazione insieme ai cittadini e alla Consigliera del Municipio XII Laura Barbieri, nel giorno in cui la Difesa presentava in aula la domanda di archiviazione.

IL CODICI - “È una grande vittoria per l’Associazione e per tutte le persone che vivono e lavorano nella Valle Galeria – ha commentato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - Da parte nostra continuiamo la battaglia per garantire giustizia a tutti quei cittadini che si sono probabilmente ammalati a causa dell’inquinamento ambientale della zona”.

ACQUE COMPROMESSE E RILEVANTE INCIDENZA DI TUMORI - Il Giudice ha infatti visionato i rapporti dell'ISPRA, constatando la compromissione delle acque sotterranee di Malagrotta e riconoscendo una rilevante incidenza di tumori nell'area di Massimina - Diamante Casal Lumbroso.

IL GIUDICE STA ACQUISENDO NOMINATIVI E CARTELLE CLINICHE - Proseguono dunque le indagini. Intanto, il Tribunale ha richiesto l'acquisizione dei nominativi delle persone che vivono, hanno vissuto, o lavorano nella zona, e che sono decedute o si sono ammalate per patologie ipoteticamente collegabili a sostanze inquinanti. Non solo. Per provare la correlazione tra inquinamento e tumori, il Giudice sta acquisendo anche  informazioni relative a stile di vita, attività lavorativa, storia clinica e patologia delle persone coinvolte.

IPOTESI AVVELENAMENTO COLPOSO - Le indagini riguarderanno anche la verifica dell’ipotesi di avvelenamento colposo delle acque destinate all’alimentazione e della contaminazione di suoli, che avrebbero determinato il decesso o la malattia dei residenti.

DUE ANNI DI INDAGINI - Entro due anni - questo è il termine previsto per le indagini - i cittadini di Valle Galeria potrebbero finalmente ottenere le risposte che cercano.

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