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Vaccini anti Covid e farmaci venduti on line illegalmente: oscurati 102 siti web

I Nas: "È piu' che mai opportuno rinnovare, anche alla luce dell'avviata profilassi vaccinale per il COVID-19, l'invito ad attenersi solo alle indicazioni fornite"

 

Operazione di vigilanza telematica connessa con l'emergenza covid-19, 102 siti oscurati dal Nas. È quanto si legge in una nota diramata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. Con questa operazione salgono a 237 i siti oscurati nel 2020, e di questi sono 217 quelli connessi con l'emergenza sanitaria. 

"A conclusione di una mirata operazione di vigilanza telematica contro il cybercrime farmaceutico condotta nel corrente mese di dicembre nell'ambito della collaudata collaborazione tra i NAS e il Ministero della Salute- si legge nella nota- i militari della Sezione Analisi del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno dato esecuzione a 102 provvedimenti d'inibizione all'accesso (cd. 'oscuramento') emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero, su proposta del citato Reparto, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano effettuate la pubblicita' e l'offerta in vendita, anche in lingua italiana, di svariate tipologie di medicinali che, in questi mesi, sono stati a vario titolo collegati all'emergenza COVID-19". 

Infatti, oltre a una serie di farmaci con varie indicazioni terapeutiche con obbligo di prescrizione vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, i Carabinieri del NAS hanno individuato "l'offerta in vendita di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d'uso e specifiche indicazioni d'impiego in relazione all'infezione da SARSCOV-2 come, soprattutto, l'antimalarico clorochina".

Continua il comunicato: "Presenti, sulle vetrine virtuali dei siti individuati, anche l'antivirale ribavirin, per il quale e' stato autorizzato l'uso compassionevole limitatamente a pazienti ospedalizzati con difficolta' respiratorie legate al COVID-19, l'antibiotico azitromicina, rispetto al quale l'AIFA ha diramato una scheda che offre elementi necessari per una corretta prescrizione e per valutare il rapporto tra benefici e rischi sul paziente, nonche' l'antinfiammatorio colchicina, oggetto di uno studio sperimentale nel trattamento del COVID-19". 

I militari si sono imbattuti anche in altri medicinali contenenti rispettivamente "l'antinfiammatorio indometaci la cui assunzione fuori stretto controllo medico puo' cagionare gravissimi effetti collaterali, e l'antivirale daclatasvir, offerto in rete nonostante l'EMA, a seguito del mancato rinnovo dell'autorizzazione all'immissione in commercio deciso dal titolare, ne abbia vietato l'uso in tutta l'Unione Europea. Con i provvedimenti ora eseguiti, continua la nota, "salgono a 237 i siti oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel corso del 2020, ben 217 dei quali connessi con l'emergenza pandemica COVID-19".

Prosegue la nota: "L'incessante l'attivita' dei NAS in relazione all'emergenza sanitaria connessa con la diffusione dell'epidemia di COVID-19 e volta, oltre a mirati interventi sul territorio, al monitoraggio dell'offerta in vendita sul web di medicinali, ha dimostrato, come gia' emerso in precedenti operazioni (da ultimo quella che ha portato all'oscuramento di due piattaforme che proponevano vaccini antinfluenzali e per il Covid-19), che il mercato virtuale veicolato dalla rete internet e' diventato un'importante fonte di commercio e approvvigionamento di farmaci ad uso umano, molto spesso non autorizzati, con claim accattivanti e asseritamente vantanti proprieta' in grado di prevenire e curare diverse patologie, spesso facendo riferimento a presunti studi di sedicenti esperti, che espongono i cittadini a gravissimi rischi per la salute".

Secondo il Nas "particolarmente a rischio e' quella ampia parte di persone che consulta liberamente il surface web, ovvero la parte 'in chiaro' e indicizzata della rete agevolmente accessibile e alla portata di tutti, che maggiormente si presta a raggiungere una platea pressoche' illimitata di utenti costituendo, quindi, un grave fattore di pericolo rispetto al potenziale acquisto e alla conseguente incontrollata assunzione di farmaci di dubbia provenienza e distribuiti al di fuori dei canali e delle modalita' autorizzate, che non rispettano i rigorosi standard di qualita', sicurezza ed efficacia previsti dalle vigenti disposizioni". 

Continua la nota: "È, dunque, piu' che mai opportuno rinnovare, anche alla luce dell'avviata profilassi vaccinale per il COVID-19, l'invito ad attenersi solo alle indicazioni fornite dagli Organi ufficialmente preposti, consultando i relativi siti istituzionali e diffidando della presenza di offerte sul web di farmaci non autorizzati".  

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