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Immagine di repertorio

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Accusa malore e muore, il corpo senza vita rimane in strada due ore tra lo sgomento dei passanti

La dirigente della Lega con Salvini Flavia Cerquoni: "Basita da quanto accaduto. La civiltà di un popolo si considera da come tratta i propri morti"

Ha accusato un malore e si è accasciato sul marciapiede dove ha poi trovato la morte. Succede in via Gallia, all'Appio Latino. Un decesso per cause naturali, come purtroppo ne avvengono a decine ogni giorno in una grande metropoli come la Capitale d'Italia. A destare sgomento quanto accaduto subito dopo che il personale del 118 ne ha accertato la morte: "con il corpo di quel povero uomo rimasto in strada due ore sotto un lenzuolo fra le tante persone che si trovavano a transitare sulla strada".

A perdere la vita un uomo italiano di 79 anni, deceduto per cause naturali. Accertata la morte dell'anziano, sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato San Giovanni della Polizia di Stato che hanno poi richiesto l'intervento della polizia mortuaria. Una scena tragica, come racconta a RomaToday Flavia Cerquoni, capogruppo della Lega in VII Municipio: "E' rimasto in strada per oltre due ore. Sono stati i residenti ad informarmi dell'accaduto e quando sono arrivara in via Gallia non volevo credere ai miei occhi. Vedere un pover'uomo privo di vita lasciato sotto un lenzuolo per oltre due ore sul marciapiede in prossimità di una scuola con i genitori che andavano a prendere i loro figli mi ha lasciato basita e senza parole. E' assurdo che un uomo rimanga così tanto tempo in terra con tutte le persone intorno. La civiltà di un popolo si considera anche da come tratta i propri morti". 

Un episodio non nuovo quello accaduto giovedì pomeriggio nella zona di Porta Metronia, che fa tornare alla mente lo scorso 1 febbraio quando un altro uomo, un 65enne, accusò un malore perdendo la vita mentre si trovava in fila davanti le Poste di via Feronia a Pietralata. Anche in quel caso furono tante le persone presenti che dovettero assistere sgomente ai tempi di arrivo della mortuaria, quasi tre ore.  

Stesso stato d'animo che vissero le tante persone che si trovavano il 30 settembre dello scorso anno a Trastevere, quando un uomo di 74 anni morì a causa di un malore mentre si trovava in fila con la moglie in un ambulatorio di via delle Fratte. Anche in quel caso il cadavere rimase in strada diverse ore sotto lo sguardo attonito delle persone che attendevano il loro turno.

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