Cronaca

L'imprenditore scende dal cupolone e, per tre anni, non può tornare a Roma

L'uomo, rimasto oltre 24 ore sul cupolone di Michelangelo, è stato sottoposto a foglio di via e divieto di rientrare nella capitale per 3 anni con provvedimento disposto dal Questore della Provincia

Dopo una protesta durata più di 24 ore Marcello Di Finizio è sceso dal cupolone e, per tre anni, non potrà tornare a Roma. L'imprenditore triestino, salito in cima al monumento vatican dove ha appeso il suo striscione contro Monti e l'Europa, è stato sottoposto a foglio di via obbligatorio con obbligo di ritorno nel comune di residenza e divieto di rientrare nella capitale per tre anni con provvedimento disposto dal Questore della Provincia.

All’origine del plateale gesto, la richiesta di ottenere una proroga sulla direttiva europea Bolkenstein, che prevede la messa all’asta delle concessioni balneari e l’apertura delle stesse a offerte straniere.

Entrato nella Basilica nelle vesti di un normale turista e salito sulla cupola di Michelangelo, l’uomo dopo aver scavalcato una ringhiera e dopo essersi assicurato con una corda, si era calato su uno degli abbaini della cupola, estraendo dal suo zainetto uno striscione. A nulla sono serviti i tentativi per farlo scendere.




L’uomo è rimasto sulla cupola per 27 ore, ove è stato assistito da personale medico e dei Vigili del Fuoco dello Stato Pontificio, e solo dopo aver ricevuto rassicurazioni su un suo prossimo incontro a Palazzo Chigi, ha deciso di scendere. Già in un'altra circostanza, precisamente lo scorso luglio, lo stesso si era reso protagonista di un’analoga forma di protesta.

Di Finizio, dopo aver lasciato lo Stato Pontificio, è stato accompagnato, negli uffici del Commissariato Borgo,  e successivamente in Questura gli è stato notificato un foglio di via dal Comune di Roma e l’obbligo di rientro nel comune di residenza.

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