Cronaca

Tensioni con la polizia e scooter bruciati in strada: il mercoledì degli ultras laziali a Siviglia

Dopo una vigilia di partita tranquilla, grazie anche agli interventi della polizia spagnola, si sono registrate tensioni nella notte

Dopo l'agguato nel rione Monti, con feriti, e le minacce, ecco gli scooter bruciati. Sono continuate anche a Siviglia le tensioni tra i Biris Nortes, ultras andalusi di estrema sinistra, e gli Irriducibili la frangia laziale di estrema destra.

Gli ultras della Lazio, complice anche il ritardo dei voli partiti da Ciampino, hanno passato la notte di martedì in albergo, quindi la giornata di ieri camminando per la città, da mezzogiorno, raggruppati nei Jardines de Murillo. Da lì sono stati scortati allo stadio di Siviglia, dove ci sono stati un paio di tentativi di venire a contatto con i Biris. 

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Gli italiani hanno saltato il cordone di polizia per andare alla ricerca degli ultras del Siviglia che li stavano insultando e minacciando prima dell'ingresso allo stadio, in zona Eduardo Dato Avenue. La polizia, anche con il supporto della squadra a cavallo, ha agito rapidamente e ha impedito che la faccenda peggiorasse.


Dopo la partita, però, come riporta Diarìo de Sevilla, si sono registrati episodi di violenza nella zona di Nervión, con gli ultras che sono riusciti a confrontarsi successivamente a Santo Domingo de la Calzada. Una volta che i due gruppi si sono dispersi, i tifosi della Lazio sono tornati e hanno dato fuoco ad alcuni scooter parcheggiati in strada. Gli incidenti sono avvenuti verso le dieci di mercoledì sera, due ore dopo la fine della partita. A spegnere le fiamme, i Vigili del Fuoco locali.

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