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Valerio Carocci

Valerio Carocci

Cinema America, stalker di Valerio Carocci a giudizio: a settembre l’udienza

In seguito all’aggressione al presidente dell’Associazione Piccolo America fu assegnato un periodo di scorta

E' stata rinviata al 10 settembre l'udienza per il rinvio a giudizio del giovane accusato di stalking e aggressione nei confronti di Valerio Carocci, presidente dell'Associazione Piccolo America. A seguito di quell'episodio l'uomo è stato sottoposto a misura cautelare del divieto di avvicinamento, anche ai luoghi frequentati dalla persona offesa. A Carocci era stato invece assegnato un periodo sotto scorta, concluso lo scorso 15 gennaio su sua richiesta. 

"Diversamente dal processo riguardante le aggressioni a opera di persone legate ad ambienti di estrema destra avvenute nel 2019 - dice oggi Carocci - che riguardava un vero e proprio attacco politico nei confronti del Piccolo America, in quanto realtà dichiaratamente antifascista, oggi l'associazione non si è costituita parte civile nei confronti dell'imputato. Bensì la costituzione a parte civile è stata personale, poichè questa vicenda non ha alcuno sfondo politico. Si tratta esclusivamente di un'aggressione, con minacce di morte e ripetuto stalking a mio danno da parte di un singolo individuo, che sembrerebbe essere ossessionato dalla mia persona. Nella costituzione a parte civile, in caso di condanna, ho già richiesto formalmente che l'integrale quantificazione del danno venga devoluta a favore di un'associazione di tutela per le vittime di stalking a scelta del giudice. Desidero semplicemente, più di ogni altra cosa, che questa storia finisca". 

L’ultima aggressione ai danni di Carocci avvenne il 19 luglio dello scorso anno quando lo stalker sorprese alle spalle Valerio Carocci, e dopo averlo insultato e minacciato, come già altre volte aveva fatto, lo afferrò al collo sotto gli occhi di una testimone lasciandolo in strada. Dopo quell'aggressione vi furono diversi episodi in cui dallo stesso soggetto furono reiterate le stesse minacce a cui fece seguito la notifica all’aggressore del divieto di avvicinamento al presidente del Piccolo America.

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