Uccise poliziotto nell'assalto rivendicato dai Nar: condannato all'ergastolo

Fabrizio Dante è stato condannato all'ergastolo. Nel 1985 l'attentato rivendicato Nar costò la vita a Giovanni Di Leonardo

E' stato condannato all'ergastolo Fabrizio Dante responsabile dell'agguato, rivendicato dai Nar, che nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 1985 vide cadere sotto i colpi terroristici l'agente scelto della polizia stradale Giovanni Di Leonardo, 34 anni, con il ferimento di un suo collega, Pierluigi Turrigiani.

Dopo una lunga camera di consiglio, i giudici della prima Corte d'assise di Roma hanno condannato l'uomo all'ergastolo per le accuse di omicidio volontario e tentato omicidio, aggravati dalla premeditazione e dai futili motivi, e con finalità di terrorismo.

Erano le 1.40 del 1° maggio 1985, all’altezza del Km 24+800 dell’autostrada Roma – Aquila, quando l’attenzione dell’equipaggio dell’autoradio del Distaccamento Autostradale “Roma Est”, composto dall’Agente Scelto Di Leonardo capo pattuglia e dall’autista, agente Turrigiani, venne attirata dalla presenza, sulla carreggiata della A24 in direzione de L’ Aquila, di una VW Golf ferma con il cofano motore sollevato.

Poco distante dalla vettura vi erano due persone che, alla vista della pattuglia fecero cenno agli agenti come per chiedere soccorso. Secondo la ricostruzione degli investigatori della DIGOS appena l’auto della Polizia si fermò, una terza persona – sbucata improvvisamente sul lato destro della vettura di servizio – fece fuoco sul capo pattuglia con un arma di grosso calibro, mentre uno dei complici esplose un colpo contro l’autista che venne deviato dalla cerniera della giubba d’ordinanza.

Entrambi gli agenti vennero poi estratti a forza dalla vettura, immobilizzati con le manette in loro dotazione e quindi fatti rotolare nella scarpata adiacente la carreggiata; gli assalitori si diedero alla fuga con la Golf e con la autovettura di servizio, poi abbandonata in una galleria poco distante, dileguandosi con le armi degli agenti.

Poco dopo l’autista, risalito sulla sede stradale, riuscì a dare l’allarme. L’agente scelto Di Leonardo che aveva richiesto di svolgere quel turno di servizio per poter festeggiare il 2° compleanno della figlia, che ricorreva proprio quel giorno, morì poche ore dopo nell’ospedale di Tivoli per la gravità delle ferite riportate.

 In sua memoria è stata intitolata La Caserma della Sottosezione Autostradale “Roma Est- Lunghezza”.

Tutte le investigazioni svolte nell’immediato e nel corso degli anni successivi non hanno mai consentito l’individuazione dei responsabili. Le indagini furono riaperte nel 2014 quando la DIGOS riesaminò il caso e acquisì solidi elementi di responsabilità a carico dell’imputato. Le ipotesi investigative formulate sono state ampliamente accolte dalla Procura della Repubblica e il 2 ottobre 2017 Fabrizio Dante fu stato rinviato a giudizi. Oggi la condanna.

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