Uccelli spaventati e disorientati dai botti di Capodanno muoiono schiantati nel centro di Roma

A centinaia a terra dopo aver sbattuto contro i fili dell'alta tensione o le finestre dei palazzi dell'Esquilino

Foto Diego Fenicchia

Un vera e propria strage di uccelli nel centro di Roma. Si dalla notte del 31 dicembre hanno iniziato a fare il giro della rete le immagini che mostrano centinaia di storni schiantati in strada nel cuore della notte. I fatti dopo la mezzanotte, quando alcuni passanti giunti all'altezza dell'ultimo tratto di via Cavour, quello all'altezza della stazione Termini, si sono ritrovati davanti un tappeto di volatili morti stecchiti. La notizia ha poi trovato ulteriori conferme in mattinata quando, durante alcuni sopralluoghi nelle strade del centro, sono stati ritrovati uccelli morti anche in via dei Fori Imperiali, via Nazionale e piazza Esedra.

Uccelli morti a Roma per i botti: cosa è successo davvero

Le immagini degli uccelli morti a Roma

Alcuni video pubblicati in rete mostrano gli storni - solitamente stazionanti sugli alberi della stazione Termini - spaventati e disorientati a causa dei botti finire contro ora contro i fili dell'alta tensione, ora contro le finestre dei palazzi e degli alberghi della zona. Il risultato è il tappeto di centinaia di strorni morti stecchiti. 

Scena da film dell'orrore ripresa e mandata in rete da alcuni passanti. E' il caso ad esempio di Diego Fenicchia che ha ripreso e pubblicato la scena, commentandola così: "Scusate ma a me è già passata la voglia di festeggiare. Centinaia di uccelli morti. I botti non erano così necessari in fondo da giustificare centinaia di vite animali".

La spiegazione della Lipu

Lipu, in merito al fenomeno spiega: "Riguardo gli animali selvatici, in particolar modo per l’avifauna che spesso non viene considerata, lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte provoca danni inimmaginabili; nell’avifauna selvatica un botto causa uno spavento tale che può provocare la morte per infarto o li induce a fuggire dai dormitori costituiti da alberi e siepi (da qui l’importanza del verde urbano e di non capitozzare drasticamente le chiome degli alberi), e a volare al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire addosso a qualche muro o cavo elettrico; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi su un manufatto, spesso muoiono investiti dalle automobili o assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo. Gli uccelli recuperati ancora vivi che vengono di solito portati ai Centri di recupero fauna selvatica , incrementano i costi per le cure e gli orari di lavoro ai danni dei volontari, cosa che può benissimo essere evitata con il divieto dell’uso di tali fuochi". [qui la fonte]

C'è chi grida alla Bufala

C'è chi ha messo in dubbio la veridicità degli scatti e dei video che stanno circolando in rete. Contattato da RomaToday l'autore di alcune delle foto e dei video, Diego Fenicchia, conferma l'accaduto di ieri sera, testimoniando scene simili anche in altri punti della città come piazza Indipendenza e via Nazionale. In tanti sostengono si tratti di foto datate, facendo riferimento ad un vecchi episodio, di febbraio 2020, quando la caduta di un albero su viale del Policlinico provocò il ferimento di una persona e la morte di diversi uccelli. QUI LA NOTIZIA. Da quelle foto, nei mesi successivi, prese piede una bufala, alimentata dai siti complottisti, che voleva gli uccelli morti per le antenne del 5G. Nel caso odierno le foto ritraggono tutt'altra zona, quella di via Cavour, come è possibile vedere dai binari del tram e dalla stazione Termini sulla sfondo.

Uccelli morti anche in altre vie

Il racconto di Fenicchia trova conferme dai sopralluoghi effettuati in altre strade del centro di Roma. Le foto dell'agenzia Ansa mostrano uccelli morti anche in via dei Fori Imperiali, via Nazionale e piazza Esedra.

uccelli morti a roma

Il parere di Oipa

"Ogni anno non facciamo che ripeterlo: la vendita di petardi e fuochi d’artificio va vietata e le aziende riconvertite", commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. "Le ordinanze sono inutili, di fatto i controlli non esistono e ogni anno contiamo centinaia di esemplari morti e feriti tra la fauna selvatica e tanti animali domestici feriti o smarriti a causa dei botti e della distrazione dei proprietari. È tempo che il legislatore rimedi a tale scempio che colpisce anche gli umani. È questione di salute, ordine pubblico e, soprattutto, di civiltà".

Il commento di Daniele Diaco

A commentare la notizia il consigliere comunale del M5s Daniele Diaco che è anche presidente della commissione Ambiente: "In pochi hanno rispettato purtroppo l'ordinanza che vietava l'utilizzo di botti e petardi e questo è ciò che è accaduto a Roma: centinaia di storni sono morti per la paura dovuta alla detonazione. Mi auguro che nel tempo aumenti la consapevolezza che i petardi creano  inquinamento ambientale e provocano un serio shock a tutti gli animali".

Articolo aggiornato alle 15.02 - inserito commento Oipa

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