Cronaca

U.di.con: "Soddisfatti per apertura indagine su protesi Pip"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"È con grande soddisfazione che apprendiamo la notizia dell'apertura delle indagini sulle protesi al seno P.i.p da parte della procura di Roma, in quanto siamo stati tra i primi a presentare un esposto da parte delle donne coinvolte nella pericolosa vicenda" afferma l'Unione per la difesa dei consumatori.

Il 16 febbraio 2012 l'U.Di.Con. ha presentato un esposto alla procura della Repubblica presso il tribunale penale di Roma, a seguito degli allarmanti articoli pubblicati dai mass media, i quali riportavano i primi casi di decessi connessi all'impianto di protesi Pip (Poly implants prothèses) prodotte in Francia.

L'associazione, da sempre molto sensibile a tematiche inerenti la salute dei cittadini ha più volte denunciato casi di malasanità, non da ultimo questo, alla luce dei problemi riscontrati, noti sia al Ministero della Salute, sia al Consiglio Superiore della Sanità che, seppur diramando circolari nelle quali si proibiva la commercializzazione in Italia del prodotto in oggetto, sono comunque colpevoli di non aver effettuato i controlli imposti dalle leggi comunitarie.

"Continueremo a denunciare e ad assistere i cittadini che purtroppo continuano a pagare con la propria vita per colpa di persone che, alla ricerca del lucro, sono disposti a mettere a repentaglio la salute di pazienti che, in questo caso, vogliono solo realizzare il sogno di avere un aspetto fisico migliore".
 

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