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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Nettuno

La truffa del pellet: scoperto raggiro da 600mila euro

Quattro le persone arrestate a Nettuno da carabinieri e finanzieri

Vendevano pellet su internet e, dopo aver incassato il denaro, non lo consegnavano. A scoprire la truffa i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma e i Carabinieri della Comando Provinciale di Roma hanno arrestato quattro persone, tutte residenti sul litorale laziale, ritenute responsabili di una rilevante truffa in danno di centinaia di consumatori.

Le indagini, partite a seguito di numerose denunce sporte da vittime che lamentavano partite di pellet pagate e mai ricevute, sono state condotte in sinergia e collaborazione dai Carabinieri della Compagnia di Anzio e dai Finanzieri della Compagnia di Nettuno, sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri.

I meticolosi accertamenti hanno consentito agli inquirenti di identificare i promotori ed organizzatori della truffa i quali, attraverso lo schermo di una società di Nettuno, provvedevano all’acquisizione diretta degli ordinativi eseguiti online attraverso un sito internet o attraverso una rete di distributori locali, dopo aver ricevuto il regolare pagamento del materiale, omettevano di consegnarlo.

Truffa vendita pellet

Semplice il sistema adottato dall’organizzazione che dopo essersi guadagnata inizialmente la fiducia della clientela ponendo in vendita il pellet ad un prezzo concorrenziale tanto da beneficiare di recensioni positive da parte di vari clienti sul sito internet utilizzato per la commercializzazione del prodotto, hanno poi dato il via alla frode, consumatasi nell’arco di pochi mesi. 

Circa 700 le denunce-querele provenienti da tutta Italia per un danno quantificato di oltre 600mila euro. Gli accertamenti dei Finanzieri e dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire tutta la movimentazione del denaro incassato dall’organizzazione a danno degli ignari clienti.

Gli acconti, e talvolta persino i saldi versati, venivano rapidamente fatti transitare su altri conti correnti per essere poi spesi per fini ben diversi dall'acquisto di pellet, e in alcuni casi prelevati in contanti. Gli arrestati dovranno ora rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
 

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