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Prometteva guadagni sicuri tramite investimenti: pensionata truffata per 600mila euro. Accertate altre 12 vittime

L'operazione dei carabinieri ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di una donna di 48 anni

C'è anche una pensionata ultrasettantenne a cui è riuscita a sottrarre oltre 600 mila euro, tra le vittime di una truffatrice 48enne romana arrestata oggi dai carabinieri del comando provinciale di Roma che hanno esguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Contestualmente alla cattura, i militari hanno dato corso ad estese perquisizioni domiciliari e locali che hanno portato al sequestro di ingente materiale su cui ora si concentrerà l’attenzione degli inquirenti.

Sono 13 fino ad ora le vittime accertate e 17 le imputazioni contestate che vanno dall'esercizio abusivo della mediazione creditizia, alla truffa aggravata continuata ed all’estorsione aggravata.

Le investigazioni, eseguite dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, hanno permesso di ricostruire il modus operandi della romana di 48 anni la quale, benché priva di titoli, era riuscita ad avviare, in parallelo alla gestione di una agenzia immobiliare, una fiorente attività di intermediazione creditizia abusiva, raggirando i clienti con l'illusoria prospettiva di investimenti ad alto rendimento, inducendoli a contrarre ingenti finanziamenti, parte dei quali si faceva poi affidare distraendone gli importi a proprio esclusivo profitto.

Fattasi strada tramite passaparola nei lucrosi ambienti dei dipendenti di aziende pubbliche, grazie ad introduzioni presso banche e società finanziarie, la donna promuoveva il facile accesso al credito millantando opportunità di investimento in un fantomatico fondo assicurativo remunerativo i cui dividendi avrebbero permesso non solo di coprire le rate del finanziamento, ma addirittura di estinguere in breve tempo il debito contratto.

Ottenuto il denaro dei finanziamenti, dopo averne curato le pratiche falsificando, all'occorrenza, i dati delle buste paga, la truffatrice, non paga del danno procurato ed assetata di maggiori profitti, riusciva poi a convincere le vittime, ora dietro l'asserita necessità per il fantomatico fondo ora insinuando il pericolo di un'imminente perdita dell'investimento, a versarle ulteriori somme, anche contraendo nuovi finanziamenti, salvo poi, quando scoperta del raggiro, cambiare improvvisamente faccia e toni, rendendosi aggressiva e minacciosa fino a prospettare alle vittime, secondo i casi, di screditarle sul luogo di lavoro, di intentare denunce calunniose ovvero di inviargli spedizioni punitive ad opera di soggetti malavitosi.

Tra le vittime maggiormente colpite il caso di una pensionata ultrasettantenne cui la truffatrice, nel corso degli anni, ricorrendo prima alla manipolazione affettiva, poi alle minacce, infine, all'estorsione, riusciva a sottrarre oltre 600 mila euro.

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