Cronaca

Foto hot in cambio di (false) promesse di lavoro: 15 madri single truffate dal "dottor Siniscalco"

Ammonterebbero ad oltre 15 le vittime cadute in trappola. Una vittima ha pagato fino a 14.000 euro per uscire dall'incubo

Foto hot in cambio di un lavoro. Una truffa in piena regola con l'obiettivo di estorcere denaro con vittime una serie di madri single, almeno 15 quelle raggirate da un uomo di 37 anni arrestato dalla polizia di Stato nel giorno del suo compleanno. Il copione era ormai collaudato.

La truffa alla madri single

Il truffatore si presentava sempre allo stesso modo: "Buongiorno, sono il dottor Siniscalco, ho visto la tua inserzione di ricerca lavoro su un motore di ricerca specializzato. Ti offro un contratto di lavoro regolare, ben retribuito e con alcuni bonus speciali".

Le vittime, tutte madri single speranzose di trovare un impiego, finivano così nella rete. Il 37enne, dopo aver carpito le informazioni delle vittime ed essersi guadagnato la loro fiducia, cominciava a fare richieste "particolari", hot, come foto del seno o video osé. Le donne, speranzose di concludere il contratto di lavoro e spinte anche dalle foto (prese da profili fake) che comunque anche il ragazzo inviava, iniziavano a cedere. 

L'inizio e la fine dell'incubo

Da quel momento per le vittime iniziava un vero e proprio calvario che si articolava in minacce di vario genere: dalla possibile divulgazione del materiale hot, si passava al ricatto sessuale e, in alcuni casi maggiormente, a vere e proprie minacce di spedizioni punitive, da parte di presunti picchiatori locali, ai danni di genitori e figli delle vittime. Il tutto iniziava con piccole richieste di denaro, tra i 20 e i 50 euro, alle quali seguivano richieste sempre più esose che costringevano le vittime ad indebitarsi fortemente.

"Denuncia tutto, tanto non mi prenderanno mai", ripeteva il 37enne alle vittime. Le indagini degli investigatori del Commissariato Sant'Ippolito, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, sono iniziate però proprio da una denuncia sporta da una delle vittime, una romana. Gli investigatori, sulle tracce del furfante, lo hanno così individuato in un appartamento del centro di Salerno. E, all'alba del 24 aprile - giorno del suo compleanno - gli uomini del Commissariato Sant'Ippolito hanno fatto irruzione sorprendendolo in compagnia della sua fidanzata.

15 le vittime del falso dottor Siniscalco

Proprio a Salerno, i poliziotti, hanno trovato una donna ancora vittima dell'estorsione. Invitata a denunciare, ha raccontato che il 37enne le aveva rovinato la vita, costringendola nell'arco di 7 mesi a versare quasi 14.000,00 euro. Ammonterebbero ad oltre 15 le vittime cadute in trappola, un trend sicuramente destinato a salire secondo la Questura di Roma che spiega come queste siano state indagini "a carico di un criminale istrionico, sembra abbia costretto alcune vittime ad avere rapporti sessuali con altre persone".

Inoltre, secondo l'accusa degli investigatori del Commissariato Sant'Ippolito "pare che il 37enne sia stato capace di vendere anche falsi biglietti di Sanremo e di fittare case inesistenti". Le indagini lampo sviluppate così pure a Salerno hanno ricostruito l'intera dinamica estorsiva commessa.

Gli investigatori hanno anche appurato come il 37enne fosse un "fantasma", con le valigie sempre pronte alla partenza, che vivesse abitualmente solo e soltanto con i soldi "proventi di reato", spiegano gli inquirenti. Gli elementi raccolti hanno quindi consentito alla Procura della Repubblica di Salerno di emettere un decreto di fermo. Per il 37enne si sono aperte le porte del carcere. La sua fidanzata, invece, è stata denunciata per concorso in estorsione.

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