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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Nuovi contratti luce gas a Roma, ma è una truffa. Conti correnti svuotati a 14 persone

Le vittime dei procacciatori d'affari si sono trovate carte di credito collegate ai loro conti correnti con cui erano state effettuate spese di lusso

Cene, aperitivi in ristoranti e locali di Roma, ma anche elettrodomestici di lusso. Queste le spese per migliaia di euro che ignari commercianti si trovavano addebitati sui propri conti correnti. A effettuare pagamenti e acquisti con le carte di credito intestate ai negozianti tre procacciatori d'affari che, dopo aver sottoscritto dei contratti per il cambio di gestore alla vittima di turno, richiedevano e ottenevano a loro nome carte di credito. Quattordici le vittime accertate fra le zone del Portuense, Trastevere e Porta Portese. Due le persone arrestate - entrambi italiani di Viterbo e Frosinone - con un terzo uomo sottoposto all'obbligo di presentazione in caserma.

Commerciante truffato al Portuense

Sono stati i carabinieri della stazione di Roma Portese a scoprire il sistema dei tre truffatori. L'attività investigativa è scattata a seguito della denuncia - presentata ad agosto 2021 - da un commerciante, titolare di un minimarket al Portuense. Il negoziante aveva infatti accertato l’ammanco di circa 3000 euro dal proprio conto corrente, per acquisti e transazioni effettuate con una carta di credito a lui intestata ma che non aveva mai richiesto né posseduto.

I procacciatori d'affari 

Tra i mesi di giugno e agosto 2021, gli indagati, che lavoravano porta a porta tramite un'azienda interinale come procacciatori di contratti per le aziende di energia,  sono gravemente indiziati di avere utilizzato i documenti che la vittima aveva fornito al momento della sottoscrizione di un contratto per il cambio del gestore di energia elettrica; sostituendosi all’uomo  richiedevano a suo nome una carta di credito associandola al suo conto corrente e sul quale venivano poi addebitate diverse spese per l’acquisito di elettrodomestici di lusso, il pagamento di cene e aperitivi presso locali della movida romana, nonché per acquisti con consegne a domicilio. 

Minimarket carabinieri

Quattordici commercianti truffati 

Nel corso delle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Roma, sulla base delle risultanze emerse dall’attività tecnica e all’esito di una mirata perquisizione, che hanno consentito ai carabinieri di recuperare parte dei beni acquistati in frode, sequestrare ed eseguire l’analisi forense degli apparati cellulari in uso agli indagati sono stati ricostruiti ulteriori episodi di sostituzione di persona, truffa, utilizzo fraudolento di carte di credito e furti in abitazione ai danni di altrettante 13 vittime, perlopiù anziani, raggirati con il medesimo modus operandi, per un totale di 14 commercianti raggirati. 

Tre misure cautelari 

Concluse le indagini i carabinieri di Porta Portese, su delega della procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a ordinanze, emesse dal gip del tribunale di Roma, nei confronti di tre persone, due destinatarie della custodia cautelare in carcere, ed una  destinataria dell’obbligo di presentazione in caserma, poiché gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di truffa, sostituzione di persona, indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti, ricettazione e favoreggiamento reale.

Altre possibili vittime 

Le indagini proseguono al fine di accertare il coinvolgimento degli indagati in altri episodi delittuosi dello stesso tipo.

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