Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Truffa biglietti Atac, Udicon: "Già da ottobre avevamo chiesto informazioni"

L'Udicon fa sapere che già prima della denuncia da parte dell'Atac, aveva chiesto informazioni sulla vicenda

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

"Finalmente si è registrata una svolta sulla vicenda che ci aveva visti impegnati in prima linea per fare chiarezza sulla truffa che si stava consumando a danno dei cittadini e che ha visto coinvolti direttamente il personale Atac": con queste parole l'Udicon Regionale Lazio commenta gli ultimi sviluppi dell'inchiesta condotta dalla Finanza, così come comparso nei quotidiani nazionali, che ha portato alla denuncia di 14 persone accusate di associazione a delinquere.

"Il maxi raggiro risale molto probabilmente al 2003, quando la Guardia di Finanza stava già facendo i primi accertamenti su una sorta di "biglietteria parallela" che stampava ticket di viaggio falsi. L'Atac ha denunciato quindi la vicenda soltanto il 14 novembre 2011, quando erano già apparsi i primi articoli che mettevano in luce una situazione alquanto sospetta che partiva dalla manutenzione del sistema di informatico che stampa i biglietti".

"L'U.Di.Con già in data 20 ottobre 2011, allarmata dalle segnalazioni dei giornali, aveva inviato una lettera all'Atac, al sindaco del Comune di Roma e al Presidente della Regione Lazio, con richiesta di informazioni sulle possibili irregolarità concernenti la stampa, la distribuzione e l'incasso del titolo di viaggio. Non ricevendo alcuna risposta da parte dell'azienda, il 26 ottobre l'Associazione inviava una nuova lettera chiedendo l'accesso agli atti sull'inchiesta interna che era stata avviata; anche a questa comunicazione non è stata mai data alcuna risposta. Lo spirito che da sempre contraddistingue l'Udicon ci porta a insistere nella nostra attività a difesa dei diritti dei consumatori e in data 21/11/2011 sollecitiamo l'istanza di accesso agli atti, confortati dalla comunicazione trasmessa il 17/11/2011 dal Comune di Roma Capitale Dipartimento Mobilità e Trasporti, nella quale lo stesso ci avvisa per conoscenza di aver detto all'azienda Atac (di cui detiene l'intero capitale sociale) testualmente "Si invita codesta società a dare riscontro alla richiesta della predetta associazione (Udicon)".

"Finalmente il 23/11/2011 arriva la tanto attesa risposta di Atac, con cui ci viene comunicato il diniego motivato dal fatto che la relazione della commissione d'inchiesta è posta a diposizione della procura; il 30/11/2011 però, non soddisfatti di tale risposta, scriviamo nuovamente comunicando che "Detta motivazione tuttavia è assolutamente pretestuosa, atteso che, come è noto, giusta il disposto dell' Art. 329 c.p.p. , fra gli atti d'indagine coperti da segreto (fino a quando non ne venga portato a conoscenza l'indagato) figurano solo quelli compiuti per via diretta dal PM e dalla Polizia Giudiziaria". In data 16/01/2012 si sveglia anche il dipartimento istituzionale e territorio direzione regionale trasporti che chiede ad Atac di voler dare notizia alla scrivente direzione in relazione agli esiti della procedura di accesso".

"In conclusione ci permettiamo di pensare che la denuncia dell'Atac fatta in data 14/11/2011 possa scaturire da questa nostra incessante voglia di scoprire la verità dei fatti accaduti, per cui sembra doveroso dare una completa informazione sull'attività svolta dalla nostra associazione che da mesi combatte per fare luce su questa vicenda, certi di un interesse per tutto quanto comunicato".

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