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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca

Truffa alle assicurazioni con falsi certificati: nei guai medico dell'Esercito e dirigente del Ministero

Cinque gli arrestati e 23 gli indagati nell'operazione 'Privilegio'

Cinque arresti, 23 indagati ed una serie di truffe di migliaia di euro. Questo l'esito dell'operazione Privilegio dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma che hanno eseguito questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili, a diverso titolo, dei reati di "corruzione, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati".

L'attività investigativa è stata avviata a seguito della denuncia presentata da un Vigile del Fuoco nei confronti impiegato civile presso il Dipartimento Militare di Medicina Legale di Roma, il quale gli aveva proposto di ottenere il trattamento pensionistico privilegiato in cambio della corresponsione del 35% degli arretrati, che sarebbero stati conseguiti a partire dall'anno 1995.

Nel corso delle indagini, sviluppate anche con attività tecnica e dinamica, è emerso che l'impiegato in concorso un ex dipendente del Ministero dell'’Economia delle Finanze (ora in pensione) e con un militare in congedo ha indebitamente ricevuto da militari delle Forze Armate, in servizio e/o in congedo (o civili in servizio presso le Forze Armate o di Polizia), "cospicue somme di denaro, in alcuni casi anche decine di migliaia di euro, come corrispettivo per gli interventi realizzati dal medesimo nell'ambito dei procedimenti amministrativi sanitari finalizzati alla concessione di benefici medico-legali di vario genere (pensioni privilegiate e/o tabellari, non idoneità al servizio parziale o totale, giorni di malattia/convalescenza, riconoscimenti di malattie per cause dipendenti dal servizio ecc.)", rendono noto gli inquirenti.

La perizia medico-legale diposta dalla Procura di Roma ha accertato che i suddetti benefici erano comunque spettanti ai richiedenti. L’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Via In Selci ha consentito di accertare inoltre che il Colonnello medico dell'Esercito e dirigente medico presso il Ministero della Salute, hanno "predisposto della falsa documentazione medica attestante patologie insussistenti a carico dei loro assistiti, al fine di ottenere i citati benefici medico legali ovvero di conseguire indebiti indennizzi nell’ambito di polizze assicurative".

Il medico del Ministero, in concorso con il proprio medico di famiglia, ha anche giustificato la sua assenza dal servizio con "certificazioni mediche false o falsamente attestanti uno stato di malattia in giornate in cui ha svolto attività professionale privata retribuita, accompagnando presso commissioni mediche pubbliche propri pazienti". Risultano indagati in stato di libertà, per reati analoghi a quelli sopra specificati, ulteriori 23 soggetti.

Sulla vicenda è intervenuto l'Esercito che nel condannare fermamente tali inaccettabili comportamenti ha immediatamente provveduto ad avviare la procedura di sospensione dal servizio. "La Forza Armata nel confermare il pieno rigore nel perseguire atteggiamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione, si riserva l’adozione di ogni provvedimento utile a tutelare la propria immagine. - si legge in una nota - Si dichiara inoltre, la ferma condanna di tali condotte e la netta presa di distanza da chiunque abbia osservato un qualsiasi atteggiamento che non si ispiri ai principi morali che guidano gli uomini e le donne in uniforme e che lede fortemente la dignità e l’onore dell’Esercito e di tutti i suoi soldati di ogni ordine e grado".

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