Cronaca Ponte Mammolo / Via di Rebibbia

Evasi da Rebibbia: ritrovato Giampiero Cattini, era a casa della madre

Il 42enne si era rifugiato dai parenti a San Basilio. Stefano Di Palo è ancora ricercato. L'evasione la sera dell'11 febbraio segando le sbarre di una finestra

Lo hanno trovato a casa della madre a San Basilio poco prima della mezzanotte. E' stato ricondotto in carcere uno dei due evasi dalla Casa Circondariale di Rebibbia la sera di martedì scorso 11 febbraio. A darne notizia è il segretario regionale della Fns Cisl del Lazio Massimo Costantino spiegando che "si tratta del detenuto Giampiero Cattini, 42 anni, e l'arresto è avvenuto ad opera della polizia di Stato con l'ausilio di due sottufficiali della polizia penitenziaria della Terza Cc Rebibbia- Roma". L'arresto dell'uomo confermato dalla Questura di Roma.

EVASI DA REBIBBIA - Giampiero Cattini, 42enne di Primavalle, era evaso dal carcere di via Tiburtina assieme a Stefano Di Palo, 35enne residente a Tor Bella Monaca, ancora ricercato dalle forze dell'ordine. I due erano riusciti a fuggire segando le sbarre di una finestra del terzo piano per poi far perdere le loro tracce attraverso l'utilizzo di lenzuola annodate.

LA LATITANZA DI CATTINI - Secondo quanto riferito dagli investigatori Giampiero Cattini si nascondeva a casa dei familiari. Dopo essere stato accerchiato dagli agenti, in un appartamento nel quartiere periferico di San Basilio, Cattini ha tentato nuovamente la fuga ma è stato bloccato. L'uomo non era armato.

PENE SINO AL 2018 - Il primo torna in carcere sino al 2018 per scontare una condanna per furto aggravato, rapina e ricettazione, alla quale si dovrà eventualmente aggiungere l'aggravante dell'evasione. Stefano Di Palo invece, in carcere per gli stessi reati del compagno di fuga, prima dell'evasione avrebbero dovuto scontare la pena in carcere fino al settembre 2018. Quest'ultimo si era già reso responsabile in passato di un’evasione dagli arresti domiciliari.

FNS CISL - Soddisfazione della Fns Cisl che ribadisce "le congratulazioni a tutto il personale intervenuto, per il senso di responsabilità che li contraddistingue sempre, poichè con il loro intervento hanno reso possibile e, quindi, garantire l'effettività della pena in carcere di uno, al momento, dei due detenuti evasi".

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