Cronaca

Dalle parole ai fatti: Trenitalia denuncia i pendolari di Ladispoli

E' arrivata nelle mani dell'avvocato del comitato pendolari Litoranea Nord la denuncia per i fatti del 31 maggio. Intanto i pendolari identificati continuano a ricevere a casa gli avvisi di garanzia. Pronta la mobilitazione

Nuova puntata nel braccio di ferro tra i pendolari di Ladispoli e della Fr5 e Trenitalia. L'azienda, dopo le minacce delle settimane scorse, ha deciso di denunciare i pendolari. La conferma arriva dal presidente del Comitato Pendolari Litoranea Nord, Roberto Oertel, che a RomaToday parla di “denuncia arrivata formalmente nella mani dell'avvocato del Comitato, Laura Russino”.

Dopo il blocco dei binari dello scorso 31 maggio, la magistratura ha formalmente aperto un'inchiesta per capire cosa sia effettivamente successo quella mattina. “Quel giorno”, ci spiega Roberto Oertel, presidente del Comitato Pendolari Litoranea Nord, “è stato identificato un numero imprecisato di pendolari. I documenti furono richiesti sia a chi occupava i binari, sia a chi si trovava tranquillamente sulla banchina”. A tutti, secondo quanto confermato da Oertel, è arrivato un avviso di garanzia. “Per questa ragione abbiamo deciso di cautelarci con un avvocato”, continua Oertel.

Nel frattempo Trenitalia, che con i pendolari ha polemizzato a mezzo stampa, ha più volte minacciato di denunciare per interruzione di pubblico servizio i pendolari. “Quella denuncia è arrivata qualche giorno fa”, ci spiega Oertel. “E' giunta nelle mani del nostro avvocato. Trenitalia aveva tre mesi di tempo per denunciarci e puntuale, prima di agosto, ha esercitato quello che è un suo diritto”. Un diritto che però in questo caso suona come una sorta di beffa.

Infatti, nel frattempo, la situazione dei pendolari è rimasta la stessa, se possibile anche peggiorata con un'estate calda passata molto spesso senza convogli climatizzati. Anche per questo motivo il comitato ha deciso di promuovere una mobilitazione attiva che attacchi non solo l'incredibile denuncia di Trenitalia, ma che punti a mettere a nudo per risolverli tutti i disservizi che i pendolari devono subire.

“In questa battaglia ci sono vicini”, spiega Oertel, “tutti i sindaci del litorale Nord”. Domani a Ladispoli ci sarà una riunione presso la sala consigliare del Comune. Lì si stabiliranno tutte le forme di proteste.
 
“Secondo alcune indiscrezioni Trenitalia”, spiega il sindaco di Ladispoli Paliotta, “avrebbe deciso di denunciare per interruzione di pubblico servizio con relativa richiesta di risarcimento danni i viaggiatori che il 31 maggio hanno inscenato la protesta che ha portato al blocco per alcune ore della stazione della città balneare. Ma quel treno non poteva viaggiare perché mancavano le condizioni igienico sanitarie necessarie. Durante la riunione a cui parteciperanno, oltre al sottoscritto, il presidente del Comitato Pendolari Litoranea Nord, Roberto Oertel, l'avvocato Laura Russino e il legale del comune, Mario Paggi, decideremo insieme quali azioni intraprendere. Come può Trenitalia parlare di interruzione di pubblico servizio quando su quel treno non c'erano le condizioni minime necessarie e, quindi, non avrebbe potuto, comunque, effettuare il suo percorso.

“E' importante – ha detto il presidente del Comitato Pendolari Litoranea Nord, Roberto Oertel -che tutti i pendolari partecipino all'incontro in programma a Ladispoli per sottoscrivere l'azione legale nei confronti dei responsabili dei disagi che i pendolari subiscono quotidianamente. Chi non potesse farlo personalmente è pregato di mettersi in contatto con il Comitato Pendolari Litoranea Nord”.
 

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