Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Colosseo: "Nessun allarme crollo", ma intanto sono pronte le transenne

Preoccupazione sullo stato di salute dell'Anfiteatro Flavio. La Soprintendenza smentisce ogni allarme ma annuncia l'allestimento di una fascia di rispetto distante massimo 15 metri

Transenne intorno al simbolo di Roma, distanti al massimo 15 metri, che proteggano i visitatori da eventuali crolli. E' la soluzione che la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha individuato per il Colosseo, dal quale continuano a staccarsi piccoli frammenti dalle arcate più alte, e sul cui stato di salute si è svolto ieri mattina un vertice con annesso sopralluogo al quale hanno partecipato tecnici del Campidoglio, la Soprintendenza archeologica e i vigili urbani. E sarebbe proprio la Soprintendenza, a tranquillizzare gli animi e a smentire l'"allarme crollo".  Le transenne, insomma, farebbero semplicemente parte di "un'opera di prevenzione".

LA SOPRINTENDENZA - "Il comportamento strutturale complessivo del Colosseo non desta preoccupazioni" ha dichiarato la soprintendente Mariarosa Barbera "l'allestimento di una fascia di rispetto, a una distanza massima di 15 metri, è esigenza condivisa dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dalla Prefettura - spiega Barbera - e ieri la Soprintendenza ha informato i competenti uffici comunali convocati per apposita riunione. La progettazione dei dissuasori perimetrali è in corso, attenta naturalmente a mantenere inalterata la visione del monumento, a informare correttamente il pubblico e a privilegiare sistemi di controllo invisibili che consentiranno di monitorare efficacemente il perimetro esterno del Colosseo".

La Soprintendenza precisa sempre nella nota che "non esiste nessun allarme crolli e non si sono verificate cadute di frammenti. Ciò non toglie che sotto gli occhi di tutti si verifichino da tempo fenomeni climatici e fisici estremi che possono comportare un fattore di rischio, come dimostrano i recenti distacchi di materiale riscontrati in numerose zone della capitale e su manufatti ben più recenti dei monumenti archeologici".

Detto questo c'è chi pensa che l'unica reale soluzione sarebbe un'opera di pedonalizzazione dell'area. "Fa bene la soprintendente Barbera a svolgere una attività di prevenzione, ma resta problema del traffico: avere 3.000 macchine all'ora che passano sotto l'Anfiteatro Flavio (e noi le abbiamo contante) è uno scandalo internazionale". Così Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

"Abbiamo iniziato a raccogliere le firme in queste settimane in una proposta di deliberazione popolare per pedonalizzazione sia di via dei Fori Imperiali sia dell'area del Colosseo. Noi il 13 settembre nell'ambito della nostra Festa Ambiente di Roma e Lazio abbiamo organizzato un appuntamento dedicato al Colosseo in cui abbiamo invitato tutte le istituzioni competenti, anche la soprintendente Barbera, per fare un punto serio sulla situazione. Se Roma non è capace di tutelare e valorizzare il suo patrimonio difficilmente può trovare un'altra strada per uscire dalla crisi".

IL RESTAURO - L'intervento di transennamento verrà effettuato in attesa dell'operazione di restyling vera e propria che partirà tra alcune settimane. A dicembre, infatti, come annunciato durante l'estate dall'amministrazione capitolina, compariranno intorno al monumento simbolo di Roma le prime impalcature. Un intervento organico, finanziato dal gruppo Tod's con 25 milioni di euro, che non veniva effettuato da almeno 73 anni e che sarà strutturato in tre fasi, per una durata totale di 915 giorni, durante i quali l'Anfiteatro Flavio rimarrà comunque aperto ai visitatori che ogni anno accorrono in migliaia da tutto il mondo. Alla fine degli interventi, prevista nel 2015, il monumento simbolo di Roma sarà visitabile per un'area più vasta pari al 25% in più.

GLI STEP - La prima fase, al via ai primi di dicembre, si concluderà tra giugno e luglio del 2013 e riguarderà il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale e la sostituzione delle cancellate delle arcate perimetrali (fornici). La gara d'appalto é stata aggiudicata in fase provvisoria il 27 luglio, per 6,1 milioni di euro, con un ribasso del 25,8% sulla base d'appalto e con una riduzione della durata dei lavori di 180 giorni.

La seconda fase, invece, riguarderà la progettazione e la realizzazione di un centro servizi con biglietteria, caffetteria, bookshop, nell'area del terrapieno tra via Celio Vibenna e la piazza antistante il monumento. Diciotto mesi di interventi, che dovrebbero partire tra novembre e dicembre, dopo la gara d'appalto. Ancora in fase di progettazione l'ultima tranche, che riguarda il restauro degli ambienti interni e l'ammodernamento degli impianti, con un durata dell'intervento ipotizzabile tra i 18 e 24 mesi. Oltre ai lavori, per prolungare la vita del Colosseo, sarà ridisegnata anche la viabilità, con un minor impatto sul monumento rispetto ad oggi, grazie alla deviazione del traffico verso Colle Oppio.
 

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