Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

“Ricordati di Hitler”, transessuale vessata per anni dal fratello

Da quando ha cambiato sesso, la cinquantenne è stata vessata dal fratello per anni fino a quando non ha deciso di denunciare

Nel 2005 decide di cambiare sesso. Da allora, per Francesca, oggi 50enne, comincia un vero e proprio inferno all'interno delle mura di casa. Il fratello minore, di 48 anni, non ha mai accettato questa sua condizione e ha cominciato sin da subito ad offenderla. Anni di violente liti, anche in presenza della loro madre, fino a quando, nel luglio del 2011, dopo 6 anni di «convivenza forzata», l'uomo ha minacciato, davanti a testimoni, Francesca con frasi del tipo "Brutto fro... di me..., comunista del caz.., ricordati di Hitler", costringendola ad andare via da casa e a chiedere aiuto alle Forze dell'Ordine.

Nel settembre dello stesso anno, questa volta in ospedale, al capezzale della madre, Anna fu strattonata dal fratello e minacciata con frasi come "Lo giuro sul duce, ti ammazzo" vedendosi sequestrato dal fratello il cellulare per impedirle di chiamare la Polizia.

L'uomo è stato denunciato dalla sorella per minacce ed ingiurie. Francesca però non può ancora rientrare a casa dove si trovano tutti i suoi effetti personali, per paura della reazione del fratello. Rinviato a giudizio l'uomo è in attesa di processo la cui prima udienza è fissata per domani.

"I casi di omofobia e transfobia familiare sono tra i più complessi da gestire - spiega l'avvocato della transessuale, Daniele Stoppello - I soggetti coinvolti sono più vulnerabili rispetto alle vittime dell'omofobia sociale sia perché risulta più problematico ricorrere alla giustizia, sia perché la discriminazione familiare determina conseguenze devastanti a carico della vittima".

"La persona si senta inerme davanti a tanta illegalità e i sensi di colpa le impediscono di riconoscere in un proprio familiare la figura del colpevole lasciando così il danneggiato senza giustizia. Di fronte ad un'emergenza così grave e di tali proporzioni appare ancora una volta chiaro la necessità dell'introduzione nel nostro ordinamento di reati specifici d'odio motivati da omofobia e transfobia".

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