Cronaca

Tossicodipendenti, comunità di recupero a "rischio chiusura": la denuncia del Pd

Il Pd alla Regione Lazio denuncia le critiche condizioni delle comunità riabilitative per i tossicodipendenti del Lazio che sono a rischio chiusura a causa dei ritardi nei pagamenti da parte della Regione

Dopo lo scandalo sulle condizioni degli ospedali romani, un altro caso sembra peggiorare il quadro della gestione sanitaria nel Lazio, Si tratta delle comunità di recupero per i tossicodipendenti, che, secondo quanto denunciano i consiglieri Pd alla Regione Lazio, Tonino D'Annibale e Mario Perilli, rischiano di chiudere. Una situazione critica a causa dei ritardi nei pagamenti da parte della Regione Lazio, che grava sulle condizioni degli istituti di recupero, costretti ad assumere personale volontario e soprattutto sulle famiglie dei tossicodipendenti. "Per far fronte a quella che rischia di diventare un’emergenza lavorativa e sociale", i consiglieri hanno presentato un’interrogazione urgente con risposta scritta al Commissario ad acta Renata Polverini e all’assessore Forte. "Se non si vogliono buttare alle ortiche anni di lavoro e sforzi compiuti da queste indispensabili comunità terapeutiche occorre muoversi in fretta. Servono tempi certi e rapidità nei pagamenti”, osservano gli esponenti Pd.

Alcune comunità, spiegano Perilli e D'Annibale, hanno già chiuso. "I ritardi nei pagamenti da parte della Giunta Polverini, complicati da lungaggini burocratiche e amministrative, fanno sì che gli operatori impiegati in questo settore non vengano pagati si trovino in gravissime difficoltà economiche. Nel Lazio attualmente sono operative circa 27 comunità terapeutiche che dipendono dalle ASL con altrettanti progetti di prevenzione, riduzione del danno e reinserimento sociale finanziati dalla Regione Lazio. A fronte dei forti ritardi nei pagamenti delle rette da parte delle ASL, i centri di recupero si trovano costretti a liquidare gli stipendi con grave ritardo e a ricorrere alla cassa integrazione".

"Tale situazione rischia di degenerare sia dal punto di vista sociale che professionale aggravando ulteriormente lo sforzo economico per le famiglie dei tossicodipendenti presi in carico da queste strutture e costringendo le comunità a ricorrere a personale volontario pur di continuare a garantire un servizio essenziale per gli utenti". Una situazione critica, nonostante i costi siano i più bassi d'Italia. "Nella Regione Lazio le rette delle comunità terapeutiche per tossicodipendenti sono le più basse d’Italia e non coprono neppure i costi del personale previsto dall’accreditamento voluto dalla Regione stessa. Nonostante questo l’amministrazione regionale di centrodestra non eroga quanto dovuto nei tempi previsti".

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