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Cronaca Pomezia

Corpi carbonizzati a Torvaianica, sentito il compagno della donna

Dall'autopsia la certezza sull'identità delle due vittime. Si tratterebbe di una 46enne di Pomezia e un 39enne di Torvaianica scomparsi nel nulla

Bruciati in auto, una davanti, l'altro sul sedile posteriore, come se, da punti diversi, entrambi cercassero una via di fuga dall'inferno di fuoco che li ha avvolti. Carbonizzati al punto da essere irriconoscibili. Nonostante ciò sembrano esserci pochi dubbi sull'identità delle due persone trovate carbonizzate a Torvaianica venerdì mattinata. Si tratterebbe di una 46enne di Pomezia e di un amico di famiglia di 39 anni, calabrese ma residente sul litorale laziale da anni.

Di entrambi, da ieri, non si hanno notizie. L'auto, intestata alla madre della donna, era in uso proprio alla presunta vittima e questo ha messo gli inquirenti sulle tracce della donna. Frammenti del puzzle che si incastrano con il passare delle ore e delle persone interrogate. La 46enne ieri mattina, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, avrebbe accompagnato la figlia 13enne, impegnata negli esami di terza media. È questa l'ultima traccia lasciata.

Per incastrare le ulteriori tessere i militari hanno sentito ieri il compagno della donna, operaio di Pomezia e padre della 13enne. Obiettivo ricostruire le ore che hanno preceduto la scomparsa della 46enne di Pomezia.  Poco prima, grazie ad altre testimonianze, si era venuti a conoscenza dell'irreperibilità di un elettricista 39enne amico di famiglia

Al momento i carabinieri mantengono il massimo riserbo, in attesa dell'autopsia che dia certezza sull'identità delle vittime e di vagliare ulteriori elementi che aiutino a chiarire l'accaduto. Nessuna pista è esclusa, dall'omicidio all'omicidio suicidio. 

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