Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Primavalle / Via Cristoforo Numai

Caos a Torrevecchia: uno sgombero in una casa popolare fa scattare la rivolta

Alle 6.30 l'ufficiale per lo sgombero, con il montacarichi per svuotare l'appartamento di via Numai. Protesta da parte di un'ottantina di residenti che hanno improvvisato un corteo, rovesciando e incendiando cassonetti in strada

Caos a Torrevecchia questa mattina. Una vera e propria rivolta ha bloccato alcune delle strade principali del quartiere contro lo sgombero messo in atto nei confronti di una donna residente in una casa popolare di via Cristoforo Numai.

Alle 6.30 si è presentata la forza pubblica con tanto di montacarichi per svuotare l'appartamento. Decine di poliziotti, con quattro blindati, hanno dato manforte agli ufficiali giudiziari. Immediato il moto di rivolta tra i cittadini presenti: prima la protesta pacifica, nel tentativo di impedire che la donna venisse allontanata dall'abitazione; poi, appurato che lo sgombero non sarebbe stato sospeso per motivi di ordine pubblico, un corteo spontaneo che ha portato a blocchi stradali con cassonetti rovesciati in strada in via di Torrevecchia. Due i secchioni dati alle fiamme.

Stamattina le forze dell'ordine hanno fatto irruzione senza preavviso nell'appartamento della donna, "in assetto di guerra", stando a quanto riferiscono i condomini. La donna e suo figlio con la fidanzata, incinta, vivevano senza titolo nell'appartamento da 8 anni. Due anni fa gli era giunta un'ingiunzione di sgombero da parte del magistrato. La casa doveva essere ceduta a una famiglia straniera con tre figli piccoli, assegnataria dal bando del 2001. Dopo due anni a vuoto, l'ingiunzione è diventata esecutiva questa mattina.

Torrevecchia è uno dei "focolai" in cui l'emergenza abitativa si fa sentire maggiormente. Non è questo il primo sgombero di occupanti abusivi che ha trovato l'opposizione dei residenti. "La differenza rispetto al passato", ci racconta una residente, "è che di solito questo tipo di azioni si fermano per motivi di ordine pubblico. Questa volta il magistrato sembra determinato a portare avanti lo sgombero". Viene allontanata la motivazione razzista. "Che i nuovi assegnatari siano stranieri, a noi poco interessa. Ci sembra assurdo che vengano riviste graduatorie in base alle vecchie assegnazioni. Io stessa sono in attesa di assegnazione e vivo in quelle case da occupante. Come me tante altre persone in quei palazzi".  "Non ci muoviamo dalla strada, a costo di essere caricati, perchè non si fanno così gli sgomberi", spiega un manifestante. "Stamattina i nostri bambini erano terrorizzati". Esasperazione quindi che ha portato a blocchi stradali con cassonetti incendiati.

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