Cronaca

Orlandi: il corpo nella chiesa di Sant'Apollinare è di De Pedis

Le impronte digitali confermano che nella tomba a Sant'Apollinare è seppellito il boss della Magliana. Sarà ispezionato anche l'ossario annesso alla chiesa

Le analisi e le operazioni di verifica sulla tomba e i resti di Enrico De Pedis all'interno della basilica di Sant'Apollinare sono terminate. Un primo e fondamentale risultato è già arrivato: quello trovato è il corpo di De Pedis.
Pietro Orlandi era all'interno della chiesa ma non ha potuto partecipare direttamente alle fasi di ispezione e, a quanto gli è stato riferito, "il corpo di De Pedis è in buono stato di conservazione".

Gli esami dattiloscopici hanno confermato che il cadavere nella tomba tumulata nella basilica di Sant'Apollinare è di Enrico De Pedis. Le impronte infatti hanno permesso l'identificazione del cadavere consentita anche grazie al buono stato di conservazione del corpo. Dopo gli accertamenti esterni seguiranno altre ispezioni mediche coordinate dal medico legale Cristina Cattaneo coadiuvata da un'equipe di antropologi e archeologi forensi.

Anche l'ossario che si trova annesso alla chiesa di Sant'Apollinare verrà ispezionato ed esaminato. Lo ha reso noto Nicoletta Piergentili, legale della famiglia Orlandi per conto dell'avvocato Massimo Krogh. "L'ispezione sui resti di De Pedis - ha aggiunto - è stata fatta con estrema cura".
Sono state aperte - ha spiegato l'avvocato Piergentili - tutte e tre le bare che custodiscono i resti di De Pedis. La salma è stata scoperta e sono stati eseguiti i prelievi, presumibilmente prelievi di tessuto visto lo stato di conservazione del corpo. Non mi risulta siano stati rinvenuti oggetti o foto. Oggi - ha sottolineato - è stato fatto un passo importante come importante è la collaborazione tra autorità italiane e Vaticano, un passaggio centrale per fare chiarezza".



Il legale ha spiegato che le operazioni di ispezione non sono state fatte nella cripta ma sotto un tendone nel cortile dell'edificio che ospita la pontificia università Santa Croce, adiacente alla chiesa. E ha spiegato che la bara con il corpo di De Pedis verrà spostata nei prossimi giorni.

L'apertura della tomba di Enrico De Pedis si inscrive in "un'attività investigativa finalizzata "alla ricerca dei resti di Emanuela Orlandi". Lo afferma il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, in una nota relativa all'attivà in corso oggi presso la basilica di Sant'Apollinare. In quest'attività investigativa rientrerà anche un'"analisi del materiale contenuto nell'ossario presente nella cripta della Basilica".
 

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