Terremoto a Roma: scuole chiuse a Colonna. Crepe e danni in appartamenti

Nel comune in provincia della Capitale il sindaco ha disposto la "chiusura temporanea di tutte le strutture utilizzate dalle associazioni"

Crepe in diversi appartamenti, scuole chiuse, gente in strada e tanta paura. E' Colonna, il comune più piccolo dei Castelli Romani, ad aver registrato la maggiori conseguenze dopo il terremoto avvenuto nella serata del 23 giugno a Roma. Se la Protezione Civile, dopo le prime verifiche effettuate dalla sala operativa, ha voluto rassicurare tutti, Fausto Giuliani, sindaco della cittadina, non ha perso tempo, allestendo il palazzetto dello sport comunale. 

Tanti residenti di Colonna, infatti, sono scesi in strada impauriti. "Danni concreti non si sono registrati, stiamo valutando casi di cornicioni danneggiati, qualche casa dovrà essere sgomberata ma a titolo precauzionale. Gli uomini della Protezione Civile stanno valutando "caso per caso", ha detto. 

Due squadre della Protezione Civile Beta '91 hanno lavorato insieme ai Vigili del Fuoco e Ingegneri volontari della Protezione Civile. In alcune abitazioni del centro storico si sono verificate piccole crepe e caduta di intonaci. "La situazione più critica si registra presso la casa parrocchiale, dove parte della quale è stata resa inagibile". 

"Stavamo guardando la televisione quando ho sentito il boato - racconta Samantha - era come se fossimo in una centrifuga, un martello pneumatico". "Ero al computer - aggiunge la figlia 14enne - la libreria quasi mi è venuta addosso". Al palazzetto dello Sport di Colonna sono pronti 60 posti. 

Questa mattina le scuole e le strutture utilizzate dalle associazioni presenti sul territorio sono state chiuse per permettere di effettuare le verifiche necessarie. Controlli verranno effettuati anche nella chiesa San Nicola di Bari. Il terremoto, forte, è stato sentito anche in altri comuni della periferia di Roma da Rocca Priora a San Cesareo, passando per Guidonia. Nessun danno è emerso. 

In mattinata è arrivato anche il bilancio dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio: "Subito dopo la scossa di terremoto con epicentro a Colonna tutte le squadre di volontariato di Protezione civile dei Castelli Romani sono uscite sul territorio in perlustrazione. È stata immediatamente attivata l'Associazione Nazionale degli Ingegneri che ha inviato alcune squadre nei punti più critici tra i quali Colonna e Montecompatri. A Montecompatri è risultata avere alcune lesioni la chiesa Santa Maria Assunta in Cielo ed è stata dichiarata inagibile la casa parrocchiale adiacente al Duomo, mentre a Colonna i Vigili del Fuoco stanno ancora operando le verifiche di agibilità di alcune abitazioni. Sono stati aperti i Centri Operativi Comunali di Montecompatri, Colonna e San Cesareo". 

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