Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Martina, l'infermiera che ha salvato una ragazza che voleva gettarsi nel vuoto dal ponte di Corso Francia

Con il collega Gianluca, autista di ambulanza, hanno raggiunto la giovane oltre la balaustra del ponte delle Aquile e sono rimasti accanto a lei sino all'arrivo delle forze dell'ordine

Ha scavalcato la balaustra del ponte di corso Francia e si è seduta sulla sporgenza, decisa a gettarsi nel vuoto. A salvare la ragazza giovanissima e in evidente difficoltà, l’infermiera e l’autista di un’ambulanza del 118, che hanno a loro volta scavalcato la balaustra e sono riusciti ad avvicinarla e a parlarle, convincendola a tornare al sicuro sulla strada.

La ragazza è stata notata da alcune persone che nel pomeriggio di domenica stavano passando in corso Francia. Impossibile non vederla, seduta con le gambe a penzoloni sul baratro. La chiamata al 112 è stata immediata, e sul posto è arrivato un mezzo del 118: "Ci hanno attivati sul soccorso già come un codice rosso: è stata lei che ha chiesto aiuto al Telefono Azzurro, manifestando le sue intenzioni - racconta Martina - Siamo arrivati sul posto per primi, inizialmente non l'abbiamo vista. Quando l'ho individuata ho visto che era a gambe penzoloni nel vuoto, sotto non c'erano alberi né il fiume".

La "trattativa" a pochi passi dal vuoto

Martina decide di giocarsi tutto. Consapevole che basterebbe pochissimo a far precipitare la ragazza nel vuoto, prova a instaurare un dialogo: "Inizialmente eravamo da soli, aspettavamo l'arrivo dei soccorsi. Ho provato a parlare con la ragazza, le ho chiesto di avvicinarsi a me, così da poterci sentire. Lei però era disperata, non voleva. Non ci ho pensato troppo su: le ho chiesto se andava bene che mi avvicinassi io a lei, e con il mio collega, autista dell'ambulanza, abbiamo scavalcato la balaustra".

A quel punto Martina, il collega e la ragazza sono tutti sulla piattaforma sospesa nel vuoto, e inizia una lunga trattativa: "Ci siamo avvicinati, e l'unica cosa cui abbiamo pensato era di toglierla il prima possibile da lì - spiega ancora l'infermiera - Ho iniziato a parlarle un po', lei inizialmente era restia a comunicare, ma sono riuscita ad aprire un dialogo. Dopo una ventina di minuti sono arrivati i soccorsi. Lei si era già un po' riavvicinata alla balaustra, e con l'aiuto delle forze dell'ordine siamo riusciti a farla riscavalcare".

"Ci hanno fatto i complimenti, ma abbiamo fatto l'unica cosa che ci sentivamo di fare"

La ragazza è agitatissima, in lacrime, provata, ma fortunatamente incolume. Una volta al sicuro sulla strada, viene affidata all'ambulanza per il trasferimento in ospedale e una visita per assicurarsi che stia bene e per aiutarla. Martina e Luca, il collega, si guardano: "Ci hanno fatto i complimenti, ci hanno detto che siamo coraggiosi, in realtà abbiamo fatto l'unica cosa che ci sentivamo di fare - conclude Martina - La mia unica paura non era cadere io, ma non riuscire a convincerla a desistere. Siamo contentissimi che sia andato tutto bene, è stato un soccorso con il finale migliore, fortunatamente".

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