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Martedì, 28 Maggio 2024
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Choc a Villa Pamphilj, tentato stupro sui sentieri: "Mi ha afferrata da dietro e buttata a terra"

Giovanna, 66 anni, è stata salvata dall'arrivo di un altro runner

La corsa mattutina tra i sentieri di Villa Pamphilj, un’abitudine che Giovanna (nome di fantasia) ha ormai da anni, in pochi istanti si è trasformata in un incubo. Un incubo in quel parco tanto amato e conosciuto. Un uomo le si è avvicinato all’improvviso e ha cercato di violentarla, desistendo solo quando in lontananza ha visto arrivare altre persone.

L’episodio è di martedì mattina. Giovanna, 66 anni, intorno alle 7.30 stava correndo in Villa lato ingresso via di Donna Olimpia quando un uomo le si è avvicinato con la scusa di chiedere qualche moneta. La donna, che in quel parco fa jogging da 50 anni, ha rifiutato e ha ripreso la corsa, ma a un certo punto si è sentita afferrare da dietro e buttare a terra: “Con la mano mi teneva la bocca chiusa”, ha raccontato poi. Terrorizzata ha provato a liberarsi, ma alla fine a mettere in fuga l’aggressore sono stati alcuni rumori e la presenza in lontananza di altri runner che si avvicinavano.

Sotto choc, Giovanna è stata soccorsa da una donna che stava portando a passeggio i cani. Ha chiamato immediatamente il marito, che l'ha raggiunta, e insieme hanno avvisato le forze dell’ordine. Dell’aggressore però non c'era ormai più traccia: “Mia madre ha un bernoccolo in testa e il volto livido, ma per fortuna nulla di grave, poteva andare molto peggio - spiega la figlia di Giovanna - I carabinieri sono arrivati in pochissimo tempo e si sono messi subito alla ricerca dell’uomo, ma invano, ormai era scappato”.

La donna, tremante e sconvolta ma fisicamente incolume, ha rifiutato di andare in ospedale e di sporgere denuncia, riferendo tutto ciò che sapeva ai carabinieri: ha parlato di “un uomo giovane, sulla trentina, con la pelle olivastra”, ma nei concitati e terrificanti momenti dell’aggressione non è riuscita a capire molto di più.

La notizia di quanto accaduto ha iniziato a diffondersi su chat e gruppi Facebook, scatenando indignazione e timori tra i frequentatori abituali del parco. L’associazione Amici di Villa Pamphilj, che da anni ormai è impegnata nella tutela e nella promozione dell’area, ha inviato a tenere gli occhi aperti, “a frequentare maggiormente il viale che va dal lago all’ingresso di via di Donna Olimpia” e a segnalare situazioni sospette: “I carabinieri sono allertati. Massima solidarietà alla signora, cui abbiamo mandato invito a non farsi condizionare e a subire una ulteriore violenza tornando invece a correre in Villa in zone del tutto sicure come i viali che partono da San Pancrazio”.

Non è la prima volta che i frequentatori del parco chiedono maggiori controlli all'interno e telecamere. In passato sono stati segnalati anche episodi di spaccio e prostituzione negli angoli più lontani dell'area verde, e quanto accaduto a Giovanna ha fatto impennare timori e preoccupazione.

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