Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Ferita dal marito carabiniere a colpi di pistola, resta riservata la prognosi di Annamaria Ascolese

La donna è stata sottoposta ad un lungo e delicato intervento chirurgico all'ospedale San Camillo

Annamaria Ascolese è stata sottoposta ad un lungo e delicato intervento chirurgico all'ospedale San Camillo

E' ancora in prognosi riservata Annamaria Ascolese, la 50enne ferita dal marito carabiniere con la stessa pistola con la quale Antonio Boccia si è poi tolto la vita. I fatti venerdì scorso, a Marino, Comune dei Castelli Romani.

"La signora è ricoverata da venerdì in Rianimazione 1 a seguito delle numerose ferite da arma da fuoco addominali che hanno perforato fegato, stomaco e intestino - spiegano in una nota dall'Azienda ospedaliera San Camillo -. E' stata sottoposta ieri (domenica 18 aprile ndr) a un lungo e delicato intervento di ricostruzione del transito intestinale, eseguito dal Professor Marini e dal dottor Piccioni assistiti dalla anestesista della Uosd Shock e Trauma, la dottoressa Lopatriello". 

"Al momento la paziente è sedata e sottoposta a pieno supporto intensivo delle funzioni vitali che consente, pur nella complessiva gravità, una buona stabilità dei paramentri vitali - si legge ancora nel bollettino medico del nosocomio di circonvallazione Gianicolense - . E' prevista una ulteriore revisione chirurgica nella giornata di domani. La prognosi rimane riservata. I parenti sono quotidianamente informati delle condizioni".

Carabiniere spara alla moglie e si uccide 

La tragedia familiare si è consumata nel pomeriggio dello scorso 16 aprile nel quartiere Sant'Anna ai Castelli Romani dopo che Antonio Boccia ha prima sparato contro la moglie per poi puntarsi la pistola contro il petto e fare fuoco. Un colpo fatale che non ha lasciato scampo al carabiniere in servizio presso la direzione centrale del servizio antidroga di Roma.

Tre i colpi esplosi dal 57enne contro la moglie, Annamaria Ascolese, insegnante e responsabile del plesso elementare Anna Frank di Frattocchie, nel Comune di Marino, nonché impegnata in difesa dei diritti delle donne. Ferita al petto, alla coscia ed al braccio, la donna ha tentato di fuggire dalla follia omicidia del marito scappando dalla cucina al balcone, dove è poi crollata a causa dei colpi  esplosi contro di lei dal marito.  

Il vice brigadiere dei carabinieri, separato da 14 anni dalla prima moglie e padre di due ragazze, forse l'ha creduta morta ed una vola rientrato in casa si è ucciso. 

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