Cronaca Centro Storico / Via di Ripetta

Tensioni in via di Ripetta, denunciate 22 persone

Al promotore dell’iniziativa viene contestata anche l’incitazione a commettere reati

Ventidue denunce. E' il bilancio delle tensioni di ieri tra polizia e movimenti per l'abitare in via di Ripetta. Secondo quanto reso noto da via di San Vitale gli investigatori della Polizia di Stato, hanno completato la visione delle immagini della polizia scientifica che hanno ripreso tutte le fasi della manifestazione e da queste, è stato possibile isolare condotte illecite per 22 persone.

Le denunce

Per tutti è scattata la denuncia per manifestazione non autorizzata, la sanzione amministrativa del blocco stradale mentre, per tre di loro, anche l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Gli stessi filmati, hanno consentito di appurare la violenza ai danni di un poliziotto refertato per 3 giorni a seguito dei graffi e delle contusioni connesse allo strappo della maglietta. 

Al promotore dell’iniziativa, appartenente ai movimenti di lotta per la casa, viene contestata anche l’incitazione a commettere reati rivolta, con megafono, ai manifestanti, "quasi tutti", secondo la Questura, "provenienti dalle occupazioni romane e, solo pochi, dallo sgombero di via Curtatone". 

Il video della manifestazione

La risposta del movimento

"Le famiglie sgomberate non spariscono" la risposta che il Movimento per il diritto all'abitare ha lanciato oggi nel corso di una conferenza stampa in piazza Sant Apostoli, in relazione a quanto accaduto in via di Ripetta. "L'azione di ieri non era volta ad occupare nessun immobile, tantomeno l'ex ospedale San Giacomo, ma voleva simbolicamente segnalare la presenza di uno stabile confiscato alla criminalità organizzata che ancora non è stato messo a disposizione dell'amministrazione". Il senso è chiaro: "Gli immobili per risolvere il problema abitativo in città ci sono. Ieri il disagio di quanti vivono in emergenza abitativa è stato cancellato dal centro della città vetrina ma le persone non si cancellano". L'appuntamento è per lunedì prossimo alle 11 davanti alla Regione Lazio: "La delibera va attuata, la Regione non può sottrarsi". 

Protesta dei movimenti in via Ripetta: la polizia li sgombera
La manifestazione di ieri

Dopo lo sgombero del presidio di piazza Madonna di Loreto, ieri era stata lanciata un'assemblea pubblica, preannunciata con una nota stampa, in via di Ripetta, all'angolo con via Canova, per "un’azione dimostrativa presso uno degli edifici sottratti alla mafia" proprio nella rinomata via del Tridente. Al grido di "case subito" hanno bloccato la strada. Sul posto la polizia in tenuta antisommossa e alcuni blindati. 

Non sono mancati momenti di tensione. Al termine dell'assemblea i manifestanti, tra cui molte donne, hanno chiesto di potersi muovere tutti insieme in corteo. "Allora ci siamo seduti in strada ma siamo stati sollevati con la forza dagli agenti in tenuta antisommossa e respinti" racconta un'attivista. "Sono piena di lividi, sono volati calci e pugni" racconta. Poi sono stati fatti andare verso Piazza del Popolo. All'inizio della mobilitazione era anche stata posizionata una tenda: "Per strada ci avete messo e per strada rimaniamo" la denuncia. "Non possiamo sparire". 


 

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