Cronaca

Tassisti: giornata decisiva? Intanto è ancora stop dei taxi

Quarto giorno di protesta, quarto giorno senza taxi e aeroporto senza servizio per i passeggeri. Oggi la "madre di tutte le battaglie" a Palazzo Chigi

Tassisti al Circo Massimo - TmNews/Infophoto

Per il quarto giorno consecutivo la capitale sembra essere ancora in balia dei taxi. La mattinata inizia con l'assenza del servizio all'aeroporto di Fiumicino, così come nei giorni passati.

FIUMICINO SENZA TAXI - Gli stalli di prelevamento dei clienti, nella zona arrivi dei terminal 1 e 3 appaiono deserti e non si vedono auto bianche in circolazione. Non si registrano tuttavia file di passeggeri, perché, a più riprese, personale aeroportuale fa da spola per indirizzare subito i passeggeri, soprattutto stranieri, in arrivo dagli aerei direttamente su mezzi alternativi, come treni e bus.
"E ora come faccio? - interroga una signora appena arrivata da Torino - neanche oggi lavorano? Ho appuntamento con un collega appena fuori Roma e ora non so come raggiungerlo". Anche nelle aerostazioni ci sono ripetuti annunci dagli altoparlanti, sul protrarsi dello stato di agitazione dei tassisti.



GIORNATA DECISIVA? - Quella di oggi dovrebbe essere la giornata decisiva, "la madre di tutte le battaglie", come l'hanno definita i sindacati dei tassisti. Alle 12 è infatti previsto l'incontro a Palazzo Chigi dove una delegazione salirà per presentare la bozza preparata dalle organizzazioni sindacali da sottoporre al governo.

QUESTURA PRONTA A PRECETTARE -Si riparte dunque ma il copione non sarà quello dei giorni scorsi: il questore di Roma Francesco Tagliente, che ieri sera ha convocato una delegazione di tassisti, ha messo bene in chiaro che Palazzo Chigi sarà off limits e che non saranno tollerati blocchi del traffico. Ieri la prefettura inoltre si è detta pronta a precettare i tassisti se dovessero continuare a non lavorare. Anche oggi sarà una giornata di passione per chi si muove in taxi, con lunghe attese telefoniche e posteggi quasi deserti.

AL CIRCO MASSIMO  ore 11.30  Sono centinaia i manifestanti che si sono radunati al Circo Massimo sin dalle prime ore del mattino. Alcuni di loro, in particolare quelli che vengono da Napoli, hanno passato un'altra notte nelle loro auto bianche: "Siamo ancora qui - ha detto un tassista uscendo dalla propria vettura-giaciglio - e non andremo via finché non ci saranno delle risposte positive da parte del governo". "Speriamo bene per oggi - ha aggiunto un suo collega - le nostre proposte devono essere accettate perché altrimenti non si può andare avanti. Monti ci chiede davvero troppo e noi finiremmo sul lastrico". Sui prati del Circo Massimo campeggiano ancora gli striscioni srotolati in questi giorni, tra cui il più grande che recita 'No alle liberalizzazioni'.

"Vergogna, non torniamo al lavoro". I tassisti riuniti a Circo Massimo non hanno accolto favorevolmente l'invito da parte dei sindacati a riprendere il servizio dopo l'incontro col governo. Alcuni sindacalisti sono stati costretti a scendere dal palco tra spintoni e urla. Dopo fischi e petardi i tassisti hanno bloccato il traffico.

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