Cronaca

Telecomando per aumentare le tariffe: i tassisti si costituiscono Parte Civile

Lo comunicano alcune strutture sindacali "per preservare le dovute garanzie di trasparenza e regolarità nei confronti della nostra utenza". La truffa scoperta dai carabinieri lo scorso 21 febbraio

I carabinieri mostrano l'apparecchio elettronico installato sul taxi

Non ci stanno i tassinari romani a passare come disonesti e per questo condannano fermamente il 'trucchetto' messo in atto da un loro collega che con l'ausilio di un telecomando aumentava le tariffe delle corse per far pagare al cliente di turno delle somme alterate rispetto a quanto stabilito. La truffa perpetrata da un tassista romano di 37 anni è stata scoperta dai carabinieri della Stazione Roma Prati, a conclusione di una breve attività d’indagine lo scorso 21 febbraio.

TRUFFA DEL TELECOMANDO - Secondo quanto scoperto dai Militari del'Arma il tassista, in possesso di regolare autorizzazione, aveva installato una centralina collegata al tassametro che mediante gli impulsi di un piccolo telecomando, facilmente occultabile tra due dita, era in grado di aumentare arbitrariamente l’importo della corsa da far pagare al cliente.

IL VIDEO - Il telecomando ritrovato dai carabinieri

TASSISTI PARTE CIVILE - Una brutta immagine della categoria rispetto alla quale le strutture sindacali Uil Trasport taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Ati taxi, Usb settore taxi e Associazione Tutela Legale Taxi annunciano: "In merito alla faccenda del tassista che ha alterato lo strumento tassametrico e in attesa di avere elementi più esaustivi, stiamo valutando se costituirci parte civile, nei confronti del succitato, a tutela dell'immagine della nostra categoria e per preservare le dovute garanzie di trasparenza e regolarità nei confronti della nostra utenza".

ISOLATO E SANZIONATO - Una ferma condanna da parte delle unioni sindacali delle auto bianche a pagamento: "Chi non rispetta le regole - conclude la nota delle strutture sindacali - deve essere isolato e sanzionato senza sconti, perché non è più tollerare che poche mele marcie presenti nel nostre settore mettano in discussione la credibilità e l'onestà di migliaia di operatori, che con dedizione verso il proprio lavoro offrono un importante servizio pubblico ai cittadini".

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