Cronaca Pinciano / Via Lombardia

Tassista picchiato per aver rimproverato un automobilista che andava contromano

Il 23enne ricoverato in ospedale con il setto nasale fratturato, il suo racconto: "Si è accanito su di me prendendomi alle spalle"

"Dottò fai prima a fà il giro del palazzo, seppure volessi con le auto dietro non potrei farti passare". Questa la battuta con la quale un giovane tassista romano si è rivolto ad un automobilista incrociato in zona Pinciano mentre faceva retromarcia contromano. Una frase che il conducente della vettura non ha digerito tanto da aggredire brutalmente l'autista del taxi, rompendogli il setto nasale e costringendolo alle cure dell'ospedale. E' accaduto la sera di domenica 26 marzo, strada del pestaggio via Lombardia, a due passi da viale Vittorio Veneto.

CHIAMATA DALL'HOTEL EDEN - A subire l'aggressione Simone, giovane tassista 23enne di Cinecittà. Questo il suo racconto a RomaToday: "Erano le 20:30 di domenica scorsa quando mi è arrivata la chiamata per una corsa dell'Hotel Eden. Io ero al parcheggio dei taxi di via Boncompagni e mi sono diretto dal cliente in attesa". Salito sull'auto Simone è quindi partito ma arrivato all'angolo tra via di Porta Pinciana e via Lombardia è stato costretto a fermarsi a causa dell'auto che procedeva verso il suo taxi di retromarcia e contromano.

DISCUSSIONE AL FINESTRINO - Impossibilitato a procedere nella sua retromarcia l'autista dell'auto contromano si è quindi fermato a pochi metri dalla parte anteriore del taxi scendendo dalla vettura e dirigendosi verso l'auto bianca a pagamento. "A quel punto - ricorda  ancora il 23enne - gli ho fatto una battuta per fargli comprendere che, seppur avessi voluto, non avrei potuto farlo passare a causa delle auto che erano ferma dietro la mia. Nonostante la battuta con il sorriso mi sono reso conto che lui non l'ha presa tanto bene e quindi ho richiuso il finestrino rendendomi conto di avere dietro un collega con la sua auto".

AIUTO AL COLLEGA - Resosi conto della possibile situazione di tensione Simone ha provato a mitigare gli animi scendendo dal taxi ed andando a chiedere al collega dietro di lui di chiamare il 113, "il tutto mentre cercavo di parlare con l'automobilista. Passati diversi minuti mi è arrivato il messaggio dalla centrale che mi avvertiva che il cliente all'Hotel Eden sarebbe andato ad un altro collega a causa del troppo tempo che era passato dalla chiamata all'arrivo all'albergo".

COLPITO ALLE SPALLE - Udito il messaggio Simone è quindi entrato nel taxi per rispondere allo stesso "ma quando meno me lo aspettavo l'automobilista mi ha preso alle spalle colpendomi violentemente da dietro. Ho provato a girarmi ma prima che me ne rendessi conto avevo già il naso rotto e tutto il sangue sul viso a causa di un violento pugno che l'uomo mi ha sferrato". "Poi - ricorda ancora il 23enne di Cinecittà - sono caduto in terra e lui ha continuato a colpirmi con calci e pugni".

INSEGUITO DAL TASSISTA - Terminato il pestaggio l'autista contromano è risaluto sulla sua auto ed ha provato a dileguarsi. Nonostante le 'botte' ed il viso sanguinante il tassista è però salito a sua volta in auto e, dopo aver chiamato il 112, si è messo alle spalle del fuggitivo per seguirne il percorso. "Ero malconcio - ricorda ancora il tassista - ma non volevo farlo scappare, l'ho seguito su via Nomentana e corso Italia, poi ha fatto una inversione contromano sopra al Muro Torto riprendendo la sua corsa in direzione della Nomentana".

FERMATO IN VIALE REGINA MARGHERITA - In costante contatto con i carabinieri Simone ha indicato loro il percorso del fuggitivo fermato poi dai Militari dell'Arma all'incrocio tra viale Regina Margherita e via Alessandria.

15 GIORNI DI PROGNOSI - Nel frattempo un'ambulanza chiamata dalle forze dell'ordine ha trasportato Simone al Policlinico Umberto I dove lo hanno refertato con 15 giorni di prognosi con la frattura del setto nasale, e vari contusioni al costato, al volto, alla schiena e alle braccia. "Mi ha preso alla sprovvista e mi ha aggredito per farmi del male - conclude il giovane di Cinecittà -. Di marachelle ne ho viste e fatte tante nonostante la mia giovane età, ma mai mi sarei aspettato un'aggressione del genere, soprattutto visto il sorriso con il quale mi sono rivolto all'uomo. Se lo avessi saputo non gli avrei mai dato le spalle".

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