Tassista picchia turista a Fiumicino, Raggi: "Chiederò ritiro della licenza"

Colpito al volto con un pugno per aver chiesto l’utilizzo del tassametro, la Sindaca invoca la “tolleranza zero”, i sindacati accusano: “Denunce inascoltate, serve presidio fisso delle forze dell’ordine”

Colpito al volto con un pugno per aver chiesto al tassista di accendere il tassametro. E’ capitato ad un turista in arrivo da Madrid allo scalo romano di Fiumicino. 

Un’aggressione folle e violenta, ripresa dalle telecamere del Terminal 3: il tutto nella totale indifferenza sia degli altri tassisti e degli addetti volontari del "Taxi Service" che si occupano di assistere i passeggeri che richiedono il servizio di trasporto, sia da parte delle altre persone in transito. 

Per l’uomo aggredito frattura del setto nasale giudicata guaribile in 30 giorni, mentre la Polizia di Stato di Fiumicino ha individuato e fermato il tassista colpevole di lesioni per futili motivi

Tassista picchia turista a Fiumicino: il cliente gli aveva chiesto di accendere il tassametro

Aggredito da tassista a Fiumicino: Roma si indigna

Un episodio di violenza che ha scosso città e categoria. "Inaccettabile l’aggressione di un tassista ai danni di un turista a Fiumicino. Ringrazio la Polizia di Stato per aver individuato l'autore della violenza, per il quale chiederò il ritiro della licenza" – il commento della Sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“Tolleranza zero”, qualora venissero confermate le accuse nei confronti del tassista, invocata pure dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Pietro Calabrese, che ha parlato di “atto brutale, da condannare fermamente”. 

Piena solidarietà e vicinanza al passeggero “vittima di questo incredibile e ingiustificato episodio, che nulla ha a che vedere con il comportamento delle diverse migliaia di tassisti che ogni giorno a Roma e in aeroporto svolgono il proprio lavoro in modo corretto e nel rispetto delle regole”, è stata espressa da Aeroporti di Roma. 

VIDEO | Le immagini dell'aggressione

Aeroporto di Fiumicino: “Servono più controlli e forze dell’ordine”

Più sicurezza quanto chiesto da Stefano Pedica della direzione romana del Pd: “È inaccettabile che nello scalo romano possano avvenire episodi di questo genere. Adesso più che mai è necessario garantire la sicurezza, intensificando la presenza delle forze dell'ordine. Mi auguro perciò che il prefetto possa intervenire tempestivamente”. 

Le denunce dei sindacati “cadute nel vuoto”

Condannando il “vergognoso fatto” sottolineano però le “numerose denunce puntualmente cadute nel vuoto” Fit Cisl Lazio, Uil Trasporti Lazio, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal ed Ati taxi.

"Premesso che qualsiasi atto di violenza va duramente condannato ed auspichiamo sanzioni severe per chi si è reso protagonista in negativo di tale fatto, dobbiamo però necessariamente ricordare come da tempo denunciamo quanto avviene a Fiumicino, dove in particolare presso il terminal di arrivo dei voli internazionali – dicono i sindacati - vige un clima di illegalità diffusa in funzione del quale, oltre ai tradizionali abusivi che tentano di offrire passaggi a cifre esorbitanti a utenti bisognosi di essere trasportati verso la Capitale e le aree limitrofe, anche numerosi operatori Ncc ed alcuni tassisti regolari, sembra si sentano autorizzati a poter fare di tutto". 

A Fiumicino la zona franca di illegalità e abusivismo

"Siamo arrivati alla paradossale situazione - prosegue la nota - in cui i tavoli di un bar sono stati trasformati in una sorta di ufficio nel quale i noleggiatori che procacciano abusivamente, spesso con atteggiamenti aggressivi e violenti verso chi tenta di contrastarli, dopo aver adescato clienti, compilano i propri fogli di servizio”.

Da qui l’invito reiterato al sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, di farsi carico della situazione intensificando i controlli della municipale. Proprio pochi giorni fa l'ennesima lettera di denuncia in Prefettura, “senza ricevere purtroppo alcuna risposta”. 

I sindacati: “A Fiumicino serve presidio fisso”

“Questo increscioso fatto - conclude la nota dei sindacati - dimostra che non si può più rimandare l'istituzione di un presidio fisso di forze dell'ordine, sul modello di quanto fatto presso lo scalo ferroviario della stazione Termini, al fine di garantire sicurezza e legalità per gli utenti e gli operatori del settore".
 

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