Cronaca Nettuno / Viale Roma

Nettuno: tangenti per 'agevolare la pratica'. Arrestato impiegato di una società comunale

La richiesta per rendere più agevole una pratica di occupazione di suolo pubblico. 61enne fermato con l'accusa di concussione dopo aver intascato la 'mazzetta'

La pratica va integrata con qualcosa che non le posso spiegare al telefono”. Queste le parole pronunciate da un impiegato di una società, riconducibile al Comune di Nettuno, arrestato dalla Polizia. Le indagini “lampo” che hanno portato al suo fermo, condotte dagli agenti del Commissariato di Anzio-Nettuno, sono iniziate a seguito di una denuncia da parte del titolare di un esercizio commerciale del posto.

STRANA TELEFONATA - L’uomo ha riferito agli investigatori di essersi rivolto ad un ufficio del Comune per lo svolgimento di una pratica relativa al trasferimento dell’  insegna di un suo negozio che sarebbe stato spostato in altra sede. Successivamente alla presentazione dei documenti necessari e dei pagamenti delle marche da bollo dovute, ha ricevuto una “strana” telefonata.

INTEGRAZIONE DI 150 EURO - A contattarlo è stato proprio un dipendente incaricato di svolgere quel tipo di pratica, che gli ha comunicato la necessità di un “qualcosa” .. di un “integrazione”…  per  portare a termine in tempi brevi e positivamente la sua istanza. L’uomo, letteralmente sbigottito da tale richiesta, ha chiesto spiegazioni più chiare; il dipendente ha quindi fatto capire limpidamente che c’erano da pagare ulteriori 150 euro a lui personalmente. Stabilendo un incontro per il giorno seguente presso il suo negozio per “definire l’affare”,  i due si sono salutati.

CON LA MAZZETTA IN TASCA - La vittima ha quindi deciso di rivolgersi alla polizia, formalizzando una denuncia agli agenti del commissariato di nettuno che si sono appostati nelle vicinanze del luogo stabilito per l’incontro. A “consegna” avvenuta gli agenti sono intervenuti, bloccando il dipendente.

CONCUSSIONE - In tasca l’uomo aveva proprio le banconote che i poliziotti avevano precedentemente “contrassegnato”. Per questo un 61enne originario di Cosenza è stato accompagnato negli uffici di Polizia ed arrestato per il reato di concussione.

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