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Cronaca

Talpa in tribunale, resta in carcere l'avvocata accusata di aver rivelato notizie segrete

Si cerca ancora la "talpa" in tribunale. Il tribunale del Riesame di Roma ha respinto l'istanza della difesa di Camilla Marianera, la praticante avvocato arrestata dai carabinieri assieme al suo compagno Jacopo De Vivo per corruzione in atti giudiziari

Resta in carcere Camilla Marianera, la praticante avvocato finita in carcere insieme al suo compagno Jacopo De Vivo con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. I due, secondo quanto ricostruito da carabinieri e procura, avrebbero rivelato notizie segrete su alcune indagini. Ad aiutarli una presunta "talpa" a piazzale Clodio, al momento ancora ignota. Il tribunale del Riesame di Roma, oggi, non ha accolto l'istanza del difensore, l'avvocato Marco Marronaro, che aveva chiesto per la giovane praticante gli arresti domiciliari.

L'accusa mossa e i contatti con i Casamonica

Secondo l'atto d'accusa dei pm della procura di Roma, dal 2021 al dicembre scorso, Camilla Marianera e Jacopo De Vivo ''erogavano utilità economiche a un pubblico ufficiale allo stato ignoto, appartenente agli uffici giudiziari di Roma e addetto all'ufficio intercettazioni, perché ponesse in essere atti contrari ai doveri del suo ufficio, consistenti nel rilevare l'esistenza di procedimenti penali coperti dal segreto, l'esistenza di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, atti remunerati mediamente nella misura di 300 euro a richiesta''. 

Tre la informazioni rivelate ci sarebbero anche quelle riguardanti intercettazioni su ultras, spacciatori e a membri del clan dei Casamonica.  Secondo il gip Gaspare Sturzo quello messo in piedi dalla coppia era un vero e proprio "protocollo criminale". Camilla Marianera, secondo il gip, ha ''un profilo non secondario" perché capace di "sapersi infiltrare nei gangli della burocrazia pubblica''.

Chi è Camilla Marianera

Camilla Marianera, avvocato praticante che ha collaborato con l'assessorato comunale alle attività produttive e alle pari opportunità di Monica Lucarelli. Si era laureata in giurisprudenza nel 2019 all'università Niccolò Cusano. 

Come consulente dell'assessorato comunale alla sicurezza (assessorato e assessore Monica Lucarelli del tutto estranei all'indagine, ndr.), Marianera ha partecipato a riunioni del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, luogo istituzionale nel quale c'è "la possibilità di attingere notizie sensibili rispetto agli sviluppi di attività criminali è altissima'' si legge nell'ordinanza di arresto

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Caccia alla "talpa"

L'inchiesta, comunque, continua. L'indagine, che ha visto salire il numero di persone iscritte nel registro delle notizie di reato, punta a individuare la "talpa" che dall'ufficio intercettazioni di piazzale Clodio avrebbe passato le informazioni coperte da segreto d'ufficio alla praticante avvocato e al suo compagno che ha rinunciato, invece, al Riesame. Nell'ambito dell'indagine nelle scorse settimane sono state effettuate una serie di perquisizioni nell'ufficio intercettazioni, della sorveglianza e in corte d'appello. Chi materialmente ha passato le informazioni riservate non è stato ancora individuato.

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