Cronaca

Atac taglia stipendi ai dirigenti, Pd: "Confermati premi per 4 mln"

Meno 2 milioni di euro a dirigenti e quadri, così come stabilito dal Cda di giugno. Il Pd: "Confermati premi per 4 milioni", Atac: "Tutto falso"

Come deciso nello scorso Cda, Atac taglia, e risparmia. Meno due milioni di stipendio ai manager con sottoscrizioni volontarie che variano a seconda del reddito. Ma dal Pd la polemica arriva subito e punta il dito contro presunti premi per 4 milioni che sarebbero stati confermati ai dirigenti e ai quadri. "Non mettiamo in dubbio che vi sia chi si stanno impegnando al meglio per risanare l'azienda e renderla più efficiente - dichiara in una nota il Consigliere Athos De Luca, membro della Commissione Mobilità - tuttavia riteniamo che in un momento in cui, malgrado l'aumento della tariffa, il disservizio ha raggiunto i suoi massimi storici e i cittadini sono tartassati dalle durissime misure governative, sia improponibile confermare premi a dirigenti e quadri, per un importo così rilevante per l'azienda. Pertanto chiediamo al management, di non elargire nessun emolumento legato a premio di produzione o per raggiunti obiettivi". Atac da parte sua replica all'istante.

"In relazione a dichiarazioni di esponenti politici, Atac precisa che gli 84 dirigenti e i 210 quadri percepiranno (dopo i tagli decisi dal Consiglio d'Amministrazione) 1.341.000 euro. Non corrisponde quindi al vero che l'Azienda erogherà premi per 4 milioni di euro. Tenendo inoltre presente che l'ammontare annuo delle retribuzioni erogate da Atac è di 377.619.128 di euro, i 700.00 euro erogati ai dirigenti ammontano circa allo 0,2%. Più o meno la stessa percentuale dei 641.000 euro erogati ai quadri. Si ribadisce che le retribuzioni variabili non possono essere revocate unilateralmente dall'Azienda in quanto parte costitutiva del contratto di lavoro. Un atto unilaterale esporrebbe l'Azienda a pesanti contenziosi civili, assai più costosi delle somme erogate". Nessun premio dunque per la municipalizzata che sottolinea ancora una volta i tagli effettuati, e solo quelli, che funzionerebbero così.


"Si oscilla fra il 28 e il 48 per cento (a seconda del reddito) con punte fino al 100 per cento per quei dirigenti che, in ragione del difficile momento aziendale, hanno ritenuto di rinunciare spontaneamente a tutta questa parte della retribuzione - si legge ancora - Fino ad oggi hanno sottoscritto 71 dirigenti su 84 aventi diritto. Le sottoscrizioni per l'adesione al taglio continueranno nelle prossime settimane, sia per i dirigenti che per i quadri, per concludersi entro il mese di agosto. Il risparmio ottenuto dal taglio alle retribuzioni variabili ammonta a oltre 2 milioni di euro soltanto per quanto riguarda il 2011. La riduzione varrà anche per il 2012 cui si aggiungerà il previsto riallineamento delle retribuzioni dei dirigenti e dei quadri agli incarichi e alle responsabilità singolarmente assunte. Nel frattempo proseguono le trattative con le Organizzazioni Sindacali per l'applicazione dell'accordo che prevede il taglio o la sterilizzazione dei cosiddetti ad personam".

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