Cronaca

Sulla mia pelle, Ilaria Cucchi: "Mio fratello un ultimo morto in modo atroce, di dolore"

Il lungo post della sorella di Stefano Cucchi su Facebook: "Non deve accadere mai più". Alla Sapienza in duemila per la proiezione al "pratone"

"Ho rivissuto mio fratello, gli ultimi momenti in cui l’ho visto vivo e poi tutto il resto. Fino al riconoscimento all’obitorio. Ho rivissuto tutto, ogni singolo momento del suo e del nostro calvario. Inutile parlare del dolore rinnovato" - sono le parole di Ilaria Cucchi a tre giorni dall'uscita nelle sale cinematografiche e su Netflix di "Sulla mia pelle", il film sugli ultimi giorni di Sefano Cucchi

Sulla mia pelle: gli ultimi giorni di Stefano Cucchi

La pellicola, diretta da Alessio Cremonini, racconta i giorni immediatamente precedenti quel 22 ottobre 2009 quando Cucchi, geometra di 31 anni, muore dopo sei giorni di arresto per detenzione di stupefacenti. 

Il corpo, magrissimo, martoriato di lividi ed ematomi: è questa l'immagine che la famiglia sceglie di rendere pubblica per denunciare l'accaduto. 

Nel film Stefano è vivo, magistralmente interpretato da Alessandro Borghi in quei sette giorni di fatale calvario.

Le proiezioni nelle sale cinematografiche italiane sono un successo: accompagnate da dibattiti, incontri e approfondimenti. 

La riproposizione del dramma di Stefano e della famiglia Cucchi sul grande schermo. Il finale inevitabilmente tragico. 

"Sulla mia pelle", gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi

Ilaria Cucchi: "Mio fratello morto di dolore"

"Ho visto le nostre vite dentro quello schermo. Col groppo in gola ho sperato, durante tutta la proiezione, che ad un certo punto la storia narrata deviasse stravolgendo il corso degli eventi per un finale diverso. Un finale magari non proprio del tutto a lieto fine ma comunque diverso.No dai - pensavo - Stefano non può morire così, in questo modo atroce. Di dolore. Magari qualcuno in extremis interviene e si occupa di lui e lo salva. Magari rimangono impuniti coloro che lo hanno pestato e lui rimane in carcere ma vivo, e noi possiamo finalmente rivederlo. Ma Stefano non ce la fa ed in carcere non ci rimane. Il film finisce e Stefano è morto. Non è possibile un finale diverso" - si legge nel lungo post di Ilaria Cucchi.

"Ora è libero e ci guarda da lassù. Era un ragazzo eccezionale semplicemente perchè era mio fratello. Non doveva finire così ma così è finito. Perchè non accada mai più. Perchè Stefano Cucchi, pur essendo un ultimo con tutti i suoi difetti, aveva un’anima, eccome se ce l’aveva! Perchè tutti abbiamo una storia alle spalle, un’anima dentro da salvare, anche se ultimi e sconosciuti. Non deve accadere mai più". 

Sotto una valanga di commenti: commozione, rabbia e cordoglio. 

VIDEO | Cinema pieno per gli ultimi giorni di vita di Cucchi, la sorella Ilaria: "Tutti sapranno la sua storia"

In duemila alla Sapienza per "Sulla mia pelle"

Un film che ha fatto il pienone anche alla Sapienza dove uno dei collettivi universitari ha organizzato una proiezione gratuita, preceduta da molte polemiche con il distributore di Lucky Red, sul "pratone" dell'ateneo. Si sono presentati in circa duemila per assistere a "Sulla mia pelle".

"Il pratone si è riempito di migliaia di persone, troppe per il poco spazio a nostra disposizione, nonostante il maxi schermo e le quattro casse per l'audio. Ma anche chi non è riuscito a trovare spazio a sedere davanti lo schermo è rimasto lì con noi, chi in punta di piedi, chi sincronizzando Netflix sul telefono con l'audio delle nostre casse, chi semplicemente rimanendo lì intorno seduto sul prato, con la voglia di esserci in ogni caso. Non serve spiegare ancora l'importanza della visione di questo film come momento collettivo, di quella storia che, nonostante giornali e magistratura ricamassero le più assurde fantasie per negare l'evidenza, è sempre stata nostra. Con Stefano nel cuore, con il sangue agli occhi" - scrive Sapienza Clandestina rilanciando l'appuntamento sotto al tribunale di Piazzale Clodio per il 27 settembre alle ore 10, quando si terrà la prossima udienza del processo Cucchi bis ancora in corso. 

"Sarà fondamentale esserci per dimostrare con i nostri corpi che non ci siamo arresi o dimenticati, che la rabbia è ancora troppa e non è sufficiente la visione di un film, per quanto importante". 
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sulla mia pelle, Ilaria Cucchi: "Mio fratello un ultimo morto in modo atroce, di dolore"

RomaToday è in caricamento