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Roberto Stasi

Roberto Stasi

Suicida l'oncologo Roberto Stasi: "Lasciare un uomo solo è un crimine"

Il noto ricercatore si è tolto la vita con le esalazioni di monossido di carbonio nella sua abitazione di Torre Maura. Prima del tragico gesto una mail con propositi suicidi ad una collega

Un biglietto d'addio nel quale ha espresso per l'ultima volta un profondo stato di solitudine. Questo il messaggio lasciato da Roberto Stasi, oncologo ed ematologo riconosciuto a livello mondiale, prima di suicidarsi nel proprio appartamento di via del Passero Solitario a Torre Maura. La scoperta la mattina del 28 gennaio dopo l'allerta alla polizia da parte di una collega. La donna aveva ricevuto una mail da parte del medico nel quale gli esprimeva la propria volontà di farla finita per problemi di salute e di solitudine.

SUICIDA IN CASA - Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato Casilino Nuovo, diretti dal dottor Francesco Zerilli, la collega di Stasi, dopo aver ricevuto la mail, ha chiamato il posto di polizia di Trevi che ha quindi attivato il competente commissariato di Torre Maura. Giunti davanti la casa del 51enne i poliziotti hanno aperto la porta dell'abitazione, chiusa dall'interno, grazie alle chiavi in possesso di un vicino di casa. Dentro la villetta la scoperta del corpo privo di vita di Roberto Stasi.

MORTO PER LE ESALAZIONI - Riverso in terra, Roberto Stasi è stato trovato vicino ad un braciere elettrico con il quale si è suicidato, asfissiandosi, attraverso le esalazioni di monossido di carbonio. Nessun dubbio sul gesto volontario, come riscontrato in un biglietto d'addio nel quale l'oncologo 51enne ha lanciato un ultimo accorato grido d'aiuto scrivendo testualmente: "Lasciare un uomo solo è un crimine".

IPOTESI - Un biglietto d'addio ed una mail di aiuto che non lasciano dubbi sull'ipotesi suicidio. Resta da comprendere le cause che abbiano spinto Roberto Stasi all'estremo gesto, che secondo i primi riscontri potrebbero essere legate al suo stato di solitudine (il 51enne non aveva relazioni sentimentali o parenti stretti), ed alle sue condizioni di salute con delle problematiche riscontrate al cuore.

NOTO ONCOLOGO - Oncologo riconosciuto a livello mondiale Roberto Stasi era da qualche mese tornato nella propria abitazione di via del Passero Solitario a Torre Maura, dopo aver trascorso un lungo periodo al St George’s Hospital di Londra, in Inghilterra. Una perdita che ha trovato il cordoglio dei colleghi dell'Agenzia del Farmaco che hanno voluto ricordare Roberto Stasi: "E' scomparso Roberto Stasi, un grande medico, ematologo e oncologo, con cui l'Agenzia ha avuto l'onore di collaborare. Il suo impegno nell'ambito regolatorio era ormai stabile da qualche anno e, nonostante dal 2009 esercitasse la sua professione in Inghilterra, non aveva smesso di garantire il proprio supporto alle attività per le quali l'Agenzia aveva richiesto il suo contributo".

STIMATO COLLEGA - Cordoglio espresso dall'Agenzia del Farmaco che prosegue: "Nel marzo 2013 aveva accettato di fare parte del Comitato Consultivo per l'Area Oncologica, sposando in pieno i principi irrinunciabili di indipendenza, appartenenza e responsabilità che caratterizzano l'operato dell'Agenzia. Il suo contributo si è caratterizzato non solo per la capacità di analisi rigorosa delle evidenze scientifiche, ma anche per il costante sforzo di porre gli interessi del paziente al centro delle valutazioni, portando sempre in evidenza le possibili conseguenze pratiche dell'azione regolatoria. L’elevato valore scientifico e metodologico del suo lavoro, riconosciuto anche a livello internazionale, ha contribuito ad accrescere il ruolo di AIFA in Europa. La sua grande professionalità era, se possibile, superata dalle sue inestimabili doti di umanità e la sua scomparsa lascia sgomenti tutti coloro tra di noi, in AIFA, che hanno avuto l'opportunità e l'onore di conoscerlo e di lavorare insieme a lui".

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