Cronaca

Stupro a Villa Borghese: il processo a giugno, no al rito abbreviato

Rinviato a giudizio il romeno accusato dello stupro di una studentessa americana, 28 anni, di origini filippine, in una cabina elettrica dell'Acea a Villa Borghese. Comune come parte civile

Rinviato a giudizio il romeno accusato dello stupro di una studentessa americana, 28 anni, di origini filippine, in una cabina elettrica dell'Acea a Villa Borghese, a Roma. E' quanto deciso oggi dal gup del Tribunale di Roma, Luciano Imperiali, il quale ha fissato per il 21 giugno prossimo l'avvio del processo, dove si è costituito parte civile anche il Comune di Roma.

L'uomo, assistito dall'avvocato Andrea Palmiero, aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato condizionato all'esame della stessa persona offesa. Il giudice, però, ha respinto la richiesta ritenendo sufficientemente dettagliato il racconto che la vittima, in quei giorni in vacanza in Italia, ha fatto alla polizia. Secondo quanto denunciato dalla ragazza, il romeno l'avrebbe avvicinata mentre faceva alcuni acquisti su una bancarella di piazza della Repubblica. Poi, si sarebbe offerto di aiutarla per cercare un posto dove dormire perché lei avrebbe dovuto liberare la camera d'albergo. Saliti su un bus diretto verso Villa Borghese, si sarebbero ritrovati nei pressi di una cabina elettrica, dove lei è stata spinta all'interno e abusata.

Riuscita a scappare e dare l'allarme, la ragazza è stata soccorsa da un passante. Petrica è stato quindi individuato il giorno dopo dalla polizia sempre all'interno della cabina elettrica. (Fonte Ansa)

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