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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca Magliana / Via della Magliana

Stupro a Roma: studentessa violentata da un automobilista su via della Magliana

La ragazza avvicinata alla fermata del bus è stata portata in un luogo isolato dove si è consumata la violenza

Violenza sessuale a Roma. Una studentessa romana di 26 anni è stata stuprata da un automobilista che le aveva chiesto delle informazioni stradali. Un tranello, con la ragazza poi portata con l'inganno in un luogo isolato dove ha poi subito la violenza sessuale. È accaduto a Magliana. Le indagini della polizia hanno poi permesso di assicurare alla giustizia lo stupratore, un 39enne romano per cui si sono aperte le porte del carcere. 

La trappola alla fermata del bus 

La violenza sessuale si è consumata nel pomeriggio dello scorso 8 maggio. La giovane studentessa si trovava alla fermata dell'autobus di via della Magliana quando si è accostata un'auto con un uomo a bordo che le ha chiesto delle informazioni stradali per raggiungere l'entrata del Grande raccordo anulare direzione Eur. La ragazza, grazie all’utilizzo di una nota app di mappe stradali, ha fornito le informazioni all’uomo che, approfittando del traffico veicolare dietro di sé e mostrando il suo cellulare completamente scarico, ha aperto lo sportello dell’auto invitandola a salire per accompagnarlo. 

L'arrestato è uno stupratore recidivo

Il sequestro dello smartphone della ragazza 

La giovane, presa di sorpresa e vedendolo in serie difficoltà, è quindi salita a bordo della vettura. L'uomo, una volta ripartito con l’auto, ha chiesto alla ragazza di poter effettuare una chiamata con il suo telefono ma, dopo aver fatto due telefonate senza risposta, lo ha tenuto in suo possesso iniziando a farle delle avances insistenti.

Stuprata dall'automobilista 

La giovane, intimorita e impaurita dopo essersi conto che l'uomo ha proseguito la marcia raggiungendo una zona isolata, a lei sconosciuta, è stata poi costretta a subire una violenza. Il 39enne ha poi restituito lo smartphone alla ragazza, riaccompagnandola nei pressi di Villa Bonelli.

Le indagini della polizia 

Gli investigatori del VII distretto San Giovanni di polizia, sulla scorta delle informazioni e delle descrizioni fornite dalla vittima, hanno svolto un’intensa attività di indagine durante la quale hanno visionato anche le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino presente sul tragitto percorso dall’uomo. In sede di denuncia, poi, i poliziotti le hanno mostrato un album fotografico ritraente le foto di alcuni soggetti somiglianti a quello poi riconosciuto come autore del reato di cui è stata vittima. 

Stupratore in carcere 

Gli agenti hanno così rintracciato e identificato l’uomo, un 39enne romano, per il quale, al termine delle attività di rito, la magistratura ha successivamente disposto la misura applicativa della custodia cautelare in carcere. Dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata. 

"Cicatrici profonde su tutta la comunità"

Sulla violenza sessuale è intervenuta l'assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli che in una nota dichiara: "Sono profondamente sconvolta e indignata per l'episodio di violenza sessuale avvenuto nei confronti di una giovane studentessa nella nostra città. Voglio esprimere la mia più sentita solidarietà alla vittima e alla sua famiglia in questo momento così difficile".

“La sofferenza e il trauma che stanno vivendo sono inimmaginabili, e il mio pensiero va a loro con la speranza che possano trovare il sostegno di cui hanno bisogno.
La violenza sessuale è un crimine odioso che lascia cicatrici profonde non solo sulle vittime, ma su tutta la comunità. Nessuno dovrebbe mai sentirsi insicuro o minacciato nella propria città – sottolinea Lucarelli -. Non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti di fronte a questi episodi. È importante lavorare insieme, istituzioni, associazioni e cittadini, per creare una cultura del rispetto e della non violenza. È cruciale educare e sensibilizzare, specialmente i giovani, sull'importanza del consenso e del rispetto reciproco. Solo attraverso l'educazione possiamo sperare di prevenire simili atrocità in futuro. Per questo invito chiunque sia stato vittima di violenza o abbia informazioni su episodi simili a rivolgersi senza esitazione ai servizi antiviolenza e alle autorità competenti. Ognuno di noi può fare la differenza e contribuire a fermare chi commette questi atti orribili". 

“Desidero ringraziare gli agenti della polizia di Stato del VII distretto San Giovanni - conclude l'assessora - per la loro rapidità e determinazione nel condurre le indagini e arrestare il presunto responsabile". 
 

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