Cronaca

Segregate, violentate e costrette a prostituirsi: fermato l'aguzzino

Le vittime sono due giovani dell'est che, comprate dall'uomo, sono state ripetutamente violentate e costrette a prostituirsi. Lui è stato fermato

Finito l'incubo per due ragazze romene di 21 e 28 anni che erano state segregate, violentate e poi costrette a prostituirsi. Il loro carnefice, conosciuto con il soprannome di “Medaglion” è un connazionale di 51 anni che è stato sottoposto ieri mattina a fermo di indiziato di delitto per  induzione, favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione e per violenza sessuale.

LA DENUNCIA E IL FERMO - L'uomo ha continuato a sottoporre le due a questa vita fino a quando la più grande non è riuscita a fuggire e quindi a denunciare il tutto alla polizia. Gli investigatori attraverso una descrizione fornita dalla vittima, sono riusciti a risalire alla vera identità di “ Medaglion”, G.S., rumeno di 51 anni, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria dal 2009 per gli stessi reati.
Ieri mattina è scattato il blitz.  Gli investigatori hanno passato al setaccioil campo nomadi di via del Baiardo, riuscendo a rintracciare l’uomo  in una delle baracche. Nonostante il tentativo del rumeno di sottrarsi al controllo, gli agenti sono riusciti a bloccarlo.

ABUSI E SOPRUSI - La giovane, ha raccontato agli investigatori di essere stata costretta a prostituirsi già dal 2007 nel suo paese, come “pagamento” di un debito contratto dalla madre con l’uomo.
Nel luglio 2010 l’aguzzino l’aveva portata in Italia e segregata in una baracca di un campo nomadi a Roma, dove l’uomo viveva con la moglie ed il fratello.
Lì era iniziato un vero e proprio incubo. La ragazza, a suon di botte e di minacce era costretta a prostituirsi in strada e a consegnare tutto il “guadagno”. Nel campo nomadi, doveva inoltre subire continue violenze sessuali da parte del suo “sfruttatore”.
La 28enne era stata, inoltre, obbligata a richiedere una nuova carta d’identità ed a indicare come domicilio quello del suo aguzzino.

LA VENTUNENNE - Nel suo alloggio, nascosta sotto una coperta, gli investigatori hanno trovato un’altra ragazza romena di 21 anni, in forte stato di agitazione.
La giovane ha riferito agli agenti di aver subito le stesse violenze e minacce già denunciate dalla sua connazionale. Anche la 21enne, “acquistata”in Romania  per la somma di 1.500 euro, era stata costretta a prostituirsi e a subire le violenze sessuali del suo sfruttatore.

Nella baracca, sottoposta a perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto dei foglietti dove era annotata la contabilità dei guadagni delle ragazze.
Sono in corso ulteriori indagini per rintracciare eventuali altre ragazze sfruttate dall’uomo.

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