Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Ladispoli

Ladispoli, rapinano e stuprano una ragazza: due giovani incastrati dal Dna

I due, di 21 e 22 anni, diedero un passaggio alla vittima in auto per poi portarla in una strada isolate dove si consumarono le violenze

La prova maestra è stata quella del Dna. A distanza di un anno e mezzo dallo stupro ad una giovane ragazza di Ladispoli i carabinieri della locale stazione hanno chiuso il cerchio attorno ai due violentatori, incastrati ed assicurati alla giustizia alle prime luci dell'alba di oggi. Le indagini cominciarono nel mese di gennaio del 2015, quando una ragazza si presentò alla Stazione Carabinieri di Ladispoli seminuda e con evidenti segni di violenza sul corpo.

VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO - Sotto choc, la ragazza raccontò che alcune ore prima, dopo che due ragazzi da lei conosciuti di vista le avevano proposto un passaggio per tornare a casa, era salita a bordo della loro autovettura, ma i due, anziché condurla alla sua abitazione, l'avevano portata in un’isolata strada di campagna fuori dal centro cittadino. A finire in manette due giovani di Ladispoli di 21 e 22 anni con le accuse di "rapina aggravata" e "violenza sessuale di gruppo".

PICCHIATA E STUPRATA - In quel luogo, dopo averla tirata a forza fuori dall’auto, malmenata e minacciata di morte, avevano usato violenza su di lei, per poi sottrarle la borsa contenente i suoi effetti personali e il telefono cellulare. Successivamente i due, che probabilmente erano sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti, la avevano ricondotta nel centro di Ladispoli, per abbandonarla lì alle prime luci dell’alba, e la stessa si era immediatamente recata dai Carabinieri di Ladispoli per denunciare l’accaduto. 

CAMPIONI BIOLOGICI - I militari avevano deciso di far sottoporre la ragazza alle visite e cure del caso, per cui la stessa era stata condotta in una struttura ospedaliera, dove i sanitari avevano proceduto anche al prelievo di campioni biologici, secondo il protocollo utilizzato sulle vittime di abusi sessuali, riscontrando la presenza di evidenti segni di violenza, nonché un forte stato di agitazione.

SOSPETTI DEI CARABINIERI - Così i militari, sulla base delle dichiarazioni rese dalla ragazza, avevano avviato immediate indagini volte all’individuazione dei due malviventi. I sospetti  erano ricaduti sin dall’inizio su due ragazzi del luogo, di cui uno con precedenti dello stesso genere, su cui si era incentrata l’attenzione degli investigatori. 

TELEFONO CELLULARE DELLA VITTIMA - I Carabinieri, oltre all’escussione di testimoni e in particolare della vittima, avevano eseguito una serie di indagini tecniche, tramite acquisizione e analisi dei tabulati di traffico telefonico della vittima e dei suoi carnefici, che avevano consentito di collocare i soggetti nel luogo della violenza, nonché confermare la disponibilità del telefono cellulare della ragazza in capo ai due rei nei giorni successivi all’evento. 

INCASTRATI DAL DNA - Inoltre era stata eseguita comparazione dei profili genetici estrapolati dai campioni biologici prelevati sulla vittima con quelli dei presunti autori, attività quest’ultima eseguita nei laboratori dei Carabinieri del RIS di Roma, che aveva dato corrispondenza tra il genoma rinvenuto sulla ragazza e quello di uno dei sospettati, che erano anche stati formalmente riconosciuti dalla stessa nel corso di individuazione fotografica. 

IN CARCERE - Pertanto, raccolte le numerose fonti di prova a carico dei due soggetti i militari hanno relazionato alla Procura della Repubblica che, concordando con le valutazioni dei Carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Civitavecchia, su richiesta della Procura della Repubblica di Civitavecchia, l’emissione di due Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere, eseguite oggi dai Carabinieri della Stazione di Ladispoli. I soggetti, una volta arrestati, sono stati condotti presso la casa Circondariale di Civitavecchia dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ladispoli, rapinano e stuprano una ragazza: due giovani incastrati dal Dna

RomaToday è in caricamento