Cronaca

Stupro alla discoteca Factory: una condanna a 6 anni e 8 mesi

La violenza sessuale si consumò la notte del 19 maggio del 2019 in un locale di Roma nord

Immagine di repertorio

Condanna a 6 anni e 8 mesi per Gabriel Rap Razvan, accusato di violenza sessuale di gruppo per lo stupro di una ragazza di origini etiopi di 22 anni, avvenuto nel maggio 2019 in uno sgabuzzino attiguo alla discoteca Factory nella zona di Ponte Milvio a Roma. 

Per l'uomo, di origini romene, il gup ha fatto cadere l'accusa di lesioni. Per Razvan e per il tunisino Ismail Ichem, anche lui coinvolto nello stupro, la procura aveva chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Razvan ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato.

La violenza sessuale si consumo nel maggio dello scorso anno quando una giovane donna fu soccorsa all'interno della discoteca dopo aver subito una violenza sessuale di gruppo da parte di tre uomini a lei sconosciuti, in un ambiente di servizio di pertinenza del locale, mentre era in corso una serata con centinaia di persone che ballavano a pochi metri di distanza.

Il personale della IV Sezione della Squadra Mobile, specializzato nel contrasto ai reati di violenza di genere, coordinato dai Magistrati del Gruppo VIO della Procura della Repubblica di Roma, avviò subito una complessa e articolata attività investigativa, che portò dopo qualche settimana all'individuazione di uno dei tre violentatori.

La prosecuzione delle indagini consentì di individuare un secondo responsabile della violenza, un tunisino di 35 anni, addetto alla sicurezza della discoteca. 

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