Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca Quadraro

Stupro in caserma, dubbi sulla violenza. I carabinieri negano

Gli inquirenti continuano a indagare sulla denuncia di stupro. I carabinieri negano la violenza, sarà interrogato il vigile presente, così come altre persone presenti in caserma, compresi i fermati

Continuano le indagini in merito alla denuncia di stupro presentata da una ragazza madre 32 anni fermata in precedenza per furto e poi portata nella caserma dei carabinieri al Quadraro dove sarebbe avvenuta la presunta violenza sessuale.

Il procuratore aggiunto Maria Monteleone ed il sostituto Eleonora Fini stanno ricostruendo quanto avvenuto nella notte tra il 23 e 24 febbraio scorso, ma le versioni fornite dai tre carabinieri indagati e dalla stessa presunta vittima dello stupro presentano delle contraddizioni. Gli indagati hanno negato che ci sia stata violenza sessuale, di parere opposto è stata la denunciante. Per questo motivo tutti saranno risentiti dai magistrati e non è escluso che ci siano anche dei confronti. Un contributo determinante per l'accertamento di quanto effettivamente successo potrebbe arrivare dai testimoni (personale della caserma ed altre persone fermate) che si trovavano quella notte nella struttura dell'Arma. Alcuni sono già stati sentiti, altri lo saranno.

Sarà interrogato anche il vigile urbano finito sotto inchiesta con i tre militari dell'Arma. Finora l'agente della polizia municipale non è stato mai ascoltato anche se si era presentato spontaneamente in procura per rendere dichiarazioni, ma poi ha cambiato idea ed è andato via.  Quando è stata rilasciata, la mattina del 24 dopo l'udienza di convalida in tribunale, la donna avrebbe ringraziato i carabinieri per le gentilezze ricevute, in particolare per il cibo acquistato per lei dagli stessi militari e con soldi loro.
 

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