Cronaca

Stupro Caffarella: revocati gli arresti per i due romeni

Karol Racz e Alexandru Loyos restano però in carcere. Il primo è accusato dello di Primavalle. Il secondo è accusato di calunnia e autocalunnia

Il Tribunale del riesame di Roma ha disposto la scarcerazione di Alexandru Loyos e Karol Racz per lo stupro di San Valentino al parco della Caffarella.

I due romeni però resteranno in carcere. Karol Racz resta in cella perché destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare per lo stupro della donna di 41 anni avvenuto il 21 gennaio a Primavalle, a Roma.

Resta in carcere anche Alexandru Isztoika Loyos. In serata gli è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare per calunnia e autocalunnia. La Procura ha ritenuto, una volta cadute le accuse di violenza sessuale e di rapina ai danni dei due fidanzatini, che Loyos, nel confessare lo stupro, abbia calunniato se stesso ed il connazionale Karol Racz pur sapendolo estraneo ai fatti.

Nel dispositivo firmato dal collegio presieduto da Francesco Taurisano si legge: "annulla l'ordinanza in epigrafe disponendo l'immediata liberazione degli indagati se non detenuti per altro". La decisione è arrivata dopo una lunga camera di consiglio che ha fatto seguito all'udienza del Riesame di ieri nella quale erano comparsi gli stessi Loyos e Racz.

Il Tribunale del Riesame ha quindi ha accolto, in riferimento allo stupro della Caffarella, le istanze degli avvocati dei due romeni Lorenzo La Marca e Giancarlo Di Rosa.

Le motivazioni del Riesame non sono state rese note ma è presumibile che il collegio abbia fondato la motivazione anche in base all'esito delle analisi del Dna fatte dalla polizia scientifica: i prelievi effettuati sulla ragazzina di 14 anni non avevano rilevato l'impronta genetica dei due romeni, ma altri due profili cromosomici.
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