Cronaca

Studente universitario pusher "tradito" dal suo coinquilino: in casa hashish e appunti contabili dello spaccio

Trovati anche 4.000 euro suddivisi in 3 mazzette di banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e un coltello ancora intriso di hashish

E' finito nei guai uno studente universitario psuher, pizzicato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Parioli che lo hanno arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A lui, i carabinieri sono arrivati grazie ad un altro giovane coetaneo, che condivide con il 20enne un appartamento vicino Villa Torlonia, sorpreso dai militari durante un controllo mentre camminava in strada sprovvisto di documenti.

Quando i militari sono andati insieme al giovane nell’abitazione per finalizzare la sua identificazione, appena aperta la porta d’ingresso, sono stati investiti da un forte ed inconfondibile odore di hashish, motivo per cui hanno deciso di effettuare d’iniziativa una perquisizione.

Nella camera da letto del 20enne ligure i Carabinieri hanno scoperto circa 113 grammi di hashish, appunti relativi alla sua attività di spaccio con annotate entrate e uscite, anche di denaro, 4.000 euro suddivisi in 3 mazzette di banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e un coltello ancora intriso di hashish.

Su un mobile, inoltre, sono stati recuperati circa 8 grammi di marijuana di cui il suo coinquilino si è assunto la proprietà, motivo per cui è stato segnalato in Prefettura e, altresì, sanzionato per il mancato rispetto delle disposizioni inerenti il contenimento della diffusione del Covid-19, essendosi allontanato dal proprio domicilio senza giustificato motivo.

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