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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca Della Vittoria / Viale dei Gladiatori

Perché è stato vietato l'ingresso dello striscione per Roberto Rulli e perché la Curva Sud è uscita per proteste

I gruppi organizzati hanno tolto le 'pezze' e hanno srotolato lo striscione fuori dallo stadio Olimpico intonando cori per lo storico fondatore dei Fedayn venuto a mancare nel maggio del 1990

Hanno prima tolto le 'pezze' e poi hanno abbandonato la Curva Sud lasciando i muretti vuoti in segno di protesta. È quanto accaduto lunedì 22 maggio allo stadio Olimpico di Roma subito dopo il fischio d'inizio della partita che ha visto pareggiare la Roma e la Salernitana. Novanta minuti di festa e sostegno alla squadra - in vista della finale di Europa League in programma il prossimo 31 maggio a Budapest contro il Siviglia - che si sono tramutati in una forte ma pacifica protesta, con gli ultras del settore caldo del tifo giallorosso che sono usciti dall'Olimpico. Motivo? Il divieto da parte della questura di Roma di esporre all'interno del settore uno striscione per commemorare l'anniversario della morte di Roberto Rulli, storico fondatore dei Fedayn Roma. 

Curva Sud: la mappa dei gruppi ultras della Roma, dai quartieri al credo politico

Lo striscione dei Fedayn per Roberto Rulli 

"19/05/23 A Roberto, abbiamo vissuto nel tuo mito onorandoti ogni minuto, seppur non ci è riuscito… tu vegliaci e vedrai che un giorno, nel tuo nome, avremo ancora combattuto!". Questo lo striscione - lungo diversi metri - a cui la polizia ha vietato l'ingresso in Curva Sud. Parole che secondo quanto si apprende evocavano nella parte finale un'azione violenta, un combattere in nome dello storico fondatore del Fedayn, venuto a mancare il 19 maggio del 1990. 

Via gli striscioni dalla Curva Sud

Vietato l'ingresso allo striscione dai muretti dove sono soliti posizionarsi i gruppi ultras della Roma sono stati tolti i relativi striscioni. "Pezze" tolte prima in Sud, poi in Nord, poi nei distinti e infine in tutti i settori dello stadio, compresa la tribuna Tevere. Tutti senza striscione in segno di solidarietà al gruppo che si trova sopra lo storico muretto 17 da sempre occupato dai Fedayn Roma. 

Protesta Curva Sud striscione Roberto Rulli

Curva Sud vuota per protesta 

Alle 18:30, al fischio d'inizio della partita, dopo i primi cori, la Sud ha poi smesso di cantare. Ritirate le 'pezze' i gruppi organizzati sono usciti dal settore invitando - chi avesse voluto - a uscire dall'impianto con loro. Un'uscita mentre la Sud intonava in coro il nome di Roberto Rulli. Una forte protesta, con la parte bassa del settore rimasta vuota, così come i muretti dei gruppi ultras e buona parte anche della parte alta della Sud. Usciti dai cancelli gli ultras della Roma si sono radunati fuori dall'impianto, davanti a quella che gergalmente è conosciuta come "La palla". 

Striscione aperto fuori dalla Sud

Cori e battimani, i gruppi hanno prima acceso diversi fumogeni - guardati a vista dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa - intonando cori per Roberto Rulli e i Fedayn Roma. Poi hanno srotolato lo striscione che non era stato fatto entrare nel settore al grido di "Roberto Rulli". Una protesta che ha trovato sponda anche nelle migliaia di ultras della Salernitana presenti nel settore ospiti dell'Olimpico che hanno intonato a loro volta un coro per lo storico fondatore dei Fedayn e un coro di sostengo "Libertà per gli ultras".  "Si ringrazia la Questura di Roma per aver contribuito alla pubblicità per lo striscione commemorativo di Roberto Rulli - il post pubblicato da Lorenzo Contucci, avvocato di riferimento di tutti i gruppi ultras italiani -. Una astuta strategia per rasserenare e colorare l’ambiente allo Stadio Olimpico, privato del suo cuore pulsante, che però ha mostrato la propria solidarietà togliendo i propri striscioni, dalla Curva Sud alla Curva Nord, passando per Distinti e Tribuna Tevere".

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I Fedayn e Roberto Rulli

Uno striscione carico di motivazioni quello per Roberto Rulli, arrivato nel primo anniversario della scomparsa del fondatore dei Fedayn per la prima volta dopo il furto dello striscione del gruppo ultras del Quadraro-Don Bosco. Storico gruppo ultras della Curva Sud ma anche dell'intero panorama italiano ed europeo, lo striscione dei Fedayn era comparso l'ultima volta nel settore 20B  dell'impianto del Foro Italico in occasione della partita vinta 2 a 0 dai giallorossi in serata contro l'Empoli. Quella notte - era il 4 febbraio scorso - in piazza Mancini, i Fedayn Roma furono infatti vittime di un agguato da parte dei Delije, ultras della Stella Rossa Belgrado che si trovavano in Italia dopo aver assistito a Milano alla sfida di basket della squadra serba. Dopo la partita i Fedayn vennero letteralmente assaltati alla sprovvista - da una cinquantina di ultras slavi armati di mazze e con i volti coperti. Gli striscioni vennero poi esposti e bruciati allo stadio Marakana di Belgrado durante la partita Stella Rossa-Cucaricki, nel settore occupato dagli ultras Delije. 

L'assalto dei tifosi della Stella Rossa

Un raid fuori da ogni dinamica ultras, nel corso del quale venne rubato non solo lo striscione dei Fedayn, ma anche la storica pezza "Brigata Roberto Rulli", dedicata proprio allo storico fondatore della Firms del Quadraro. 

Il nuovo striscione sul muretto dei Fedayn 

Sul muretto dove sono posizionati da oltre 50 anni i Fedayn - rimasto spoglio dello striscione con la scritta e il teschio simbolo del gruppo - lo scorso 17 maggio è comparso un nuovo striscione. Una pezza rosso pompeiano bordata di bianco e giallo ocra. Nessuna scritta, solo lo striscione. 

Chi era Roberto Rulli 

Nato il 2 aprile 1959 Roberto Rulli è stato il fondatore, a 13 anni, nel 1972 dei Fedayn Roma. Con connotazioni politiche di sinistra il gruppo era formato per lo più da ragazzi provenienti dal Quadraro, Cinecittà e il Don Bosco. Morto a 30 anni, il 19 maggio del 1990, da allora ogni anno i Fedayn ne hanno ricordato la figura in occasione dell'anniversario della sua scomparsa. Giornali e telegiornali dell’epoca facevano spesso riferimento ai Fedayn indicando un gruppo terroristico di liberazione palestinese. Proprio Rulli, in un’intervista del 1977 rilasciata a “Giallorossi” spiegava il perché fu scelto quel nome: "Noi del Quadraro già cinque anni fa ogni domenica seguivamo la Roma. Alle dieci eravamo davanti allo stadio. La gente che ci vedeva per la strada, in quel periodo che la nostra squadra non andava molto bene, ci dava dei suicidi, dei “Kamikaze” e ci diceva “Siete peggio dei Fedayn”. Da allora questo nome che ci avevano affibbiato ci è piaciuto e lo abbiamo tenuto". 

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