Lampioni spenti da Tor Tre Teste alla Pisana: "Colpa dei ladri di metallo"

Tante le segnalazioni di pali della luce non funzionanti per le strade della Capitale. Le spiegazioni di Acea al consigliere regionale Fabrizio Santori

Tante strade al buio, da Tor Tre Teste alla Pisana a Massimina. I lampioni che dovrebbero illuminare le vie sono rotti, ma stavolta non sembra trattarsi di un semplice disservizio, e Acea c'entrerebbe fino a un certo punto. 

Manca la luce in Via di Brava, a Casal Lumbroso, in Largo Cevasco, tra viale Togliatti e via Tobagi, in via Tovaglieri sempre all'Alessandrino. Solo per citarne alcune. E la colpa è di un'escalation di furti fuori controllo.  

I ladri rubano le canalizzazioni interne rompendo i pali, e Roma rimane al buio. A diffondere la notizia è il consigliere regionale Fabrizio Santori, che riferisce le risposte dell’Ad di Acea alle richieste di intervento dei cittadini.  

"Ignoti stanno apportando un ingente danno al patrimonio di Roma Capitale - dichiara il consigliere - "asportando canalizzazioni dei lampioni, tombini, cavi elettrici e telefonici e preparando il prodotto finito nelle fonderie abusive, che ogni sera si attivano nei quartieri della città e che sprigionano quantità enormi di diossina". Già, il fenomeno è in espansione e i furti di ferro e rame da fondere e rivendere sul mercato nero non si contano più. 

"Occorre un intervento repentino, drastico e risolutivo e su questo ci appelliamo al Prefetto di Roma - continua Santori - è una questione di sicurezza, di tutela dei beni della collettività e della salubrità ambientale. Numerose sono le segnalazioni che provengono dalla cittadinanza in questi giorni, e purtroppo solo ora siamo riusciti a comprendere che il gran numero di lamentele pervenutoci non era legato a guasti ordinari". 

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Il ripristino delle canalizzazioni asportate però non è tra i compiti di Acea, a cui spetta solo l'erogazione dell'energia elettrica. I pali sono di proprietà comunale. E infatti l'azienda si sarebbe rivolta in più occasioni al Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale. 

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